STORIE DI UN GIORNALISTA CON UNA LAUREA IN FILOSOFIA. Assioma di Cole "La somma dell'intelligenza sulla Terra è costante; la popolazione è in aumento"

martedì 9 dicembre 2014

IL LIBRO SU GIUSEPPE BELLANCA VINCE IL PREMIO "BUTTITTA"

Il libro storico “Giuseppe Bellanca e i pionieri sulle macchine volanti” edito dalla casa editrice romana “Epsylon” ha vinto il Primo Premio nella sezione “Saggi di cultura siciliana” alla XVI edizione del premio Arte e Cultura Siciliana “Ignazio Buttitta” organizzato dal centro culturale “Renato Guttuso” di Favara. La cerimonia di premiazione si è svolta presso il castello Chiaramontano. Premio speciale per il suo lavoro nel campo della cultura anche per Sino Caracappa.
Giuseppe Bellanca, ingegnere aeronautico saccense fu uno dei massimi cervelli scientifici che la Sicilia abbia generato. Emigrato in America su pressione di suo fratello Carlo, il giovane Giuseppe cominciò dapprima a dare lezioni di volo e poi a costruire aerei dal disegno innovativo e dalle performance fino a quel momento impensabili. I "Bellanca aircraft" erano diventati famosi in tutta l'America, al punto da meritarsi la copertina di "uomo dell'anno" nella popolare rivista "Time", ma il suo socio in affari
Charles Levine non volle vendere un suo monoplano a Charles Lindberg per la trasvolata in solitario da New York a Parigi mancando quindi l'appuntamento con la storia. Eppure l'ingegnere saccense avrebbe avuto modi di rifarsi in seguito. I documenti sulle sue leggendarie imprese, a cavallo tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, sono esposti nell'Archivio del Museo Nazionale dell'Aria e dello Spazio di Washington. Nel 1993 è stato inserito nella Hall of fame dell'aviazione mondiale.

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A.S.

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