STORIE DI UN GIORNALISTA CON UNA LAUREA IN FILOSOFIA. Assioma di Cole "La somma dell'intelligenza sulla Terra è costante; la popolazione è in aumento"

venerdì 5 dicembre 2014

LA MANCANZA DI CURIOSITA' GENERA BEST SELLERS

Stamattina sono entrato in una libreria. Mi piace entrare nelle librerie, sia per sentire l'odore dei libri sia per vederli tutti in fila belli colorati. Di solito compro un libro di un autore che non conosco. E' così, per esempio che ho conosciuto Alan Bennett, mi ha incuriosito il titolo “La cerimonia del massaggio” e l'ho comprato. Consequenziale andare a teatro e vedere la divertente trasposizione teatrale fatta da Anna Marchesini. Ed è stata sempre la mia curiosità che da giovane ho comprato “Il maestro e Margherita” di Bulgakov (che a 18 anni non conoscevo). Ma per andare a tempi più recenti ho avuto la fortuna di conoscere e divertirmi a leggere “Triste solitario y final” di Osvaldo Soriano che, a pensarci bene, ha influenzato parecchio il mio modo di scrivere romanzi e la trilogia di Alvaro Mutis. Anche in questo caso sono andato ad intuito ed ho comprato “Un bel morir”.
Insomma, quando entro in libreria vado alla ricerca di un autore che non conosco, certo, mi capita di comprare libri illeggibili, ma quando sono fortunato becco un autore bravissimo.
Ebbene, come dicevo, ieri sono entrato in una libreria e mentre guardavo i libri ed ero indeciso su quale prendere entra un signore e chiede se per “voltagabbana” di Emilio Fede è previsto lo sconto. Accertato che lo sconto c'è, chiede se è arrivato l'ultimo libro di Camilleri.
Ora, io sono dell'opinione che uno è libero di comprare quello che vuole, ma quel signore ha nominato due autori particolari.
Il primo (Emilio Fede) da dieci anni a questa parte scrive sempre il suo lungo editoriale Pro-Berlusconi e sempre nel periodo natalizio. Ormai è un appuntamento imperdibile, come i film di Massimo Boldi, il pandoro e il presepe.
Per quel che riguarda il grande Camilleri è evidente che ormai il suo commissario Montalbano è diventato un personaggio ripetitivo a puntate come il tenente Sheridan, e relegato al ruolo di soap opera. Ma dicevo, ognuno è libero di scegliere di leggere i libri che vuole. 
La cosa che mi ha dato fastidio è che il signore ha chiesto due libri di autori famosi ignorando le nuove uscite e i nuovi autori. E' andato diretto su un presentatore televisivo che da anni conduce un programma e su un autore che dopo aver avuto il grande pregio di inventarsi un nuovo linguaggio si è perso nei meandri dell'economia aziendale sfornando Montalbani a ripetizione.

Mi dispiace. Per lui e per tutti quelli che non hanno nessuna curiosità o voglia di leggere cose nuove.

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A.S.

A.S.