STORIE DI UN GIORNALISTA CON UNA LAUREA IN FILOSOFIA. Assioma di Cole "La somma dell'intelligenza sulla Terra è costante; la popolazione è in aumento"

mercoledì 7 dicembre 2016

PERCHE' RENZI HA PERSO SUL REFERENDUM?

Perché Matteo Renzi è riuscito a perdere un Referendum che gli italiani aspettavano da decenni? Sfido chiunque a dire che fino a pochi giorni fa non si lamentava dell'alto numero di parlamentari e senatori, che non si lamentava degli stipendi che percepivano, che volevano mandarli a casa per direttissima.
Ebbene, arriva uno che chiede: volete abolire il Senato e averne uno dimezzato che non percepisce quegli stipendi? E quasi il 60% risponde NO.
Beh, qualcosa non quadra!
Ovviamente, tutti a citare la Costituzione, la Resistenza, i padri fondatori ma pochi a leggere quello che la Riforma proponeva. Perché, in fondo, non gliene fregava niente a nessuno, era solo l'occasione per mandare un segnale forte all'ex sindaco di Firenze che dopo una campagna pubblicitaria orchestrata ad hoc su alcuni giornali quando era sindaco (intervistato un giorno si ed uno no, anche senza un motivo reale), prima ha messo le mani sul PD e poi sul Governo.
Il voto era: Renzi SI, Renzi NO, e il premier fiorentino per un eccesso di arroganza ha perso.
Quali sono i motivi? Ve li elenco (ma potrebbe essere incompleto).
Troppa presunzione di onnipotenza nella gestione politica (convinto che essendo Premier e segretario del PD poteva vincere a man bassa) 
Una Lotta Continua all'interno del suo partito (a cominciare dal siluramento di Letta per prenderne il posto), 
La difesa ad oltranza di un Ministro (Boschi) che in un Paese normale si sarebbe dimesso all'indomani dell'inchiesta in cui era coinvolto il padre, 
Il decreto Sala Banche volto a garantire il salvataggio di quattro banche italiane in dissesto (Banca delle Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara, CariChieti) fregandosene dei risparmiatori che ancora aspettano il risarcimento,
L'abbandono del fronte dei moderati e dei cattolici che dopo il varo della Legge Cirinnà sulle unioni civili e del cosiddetto divorzio breve (che tanto per cominciare ha spaccato la coalizione di Governo, Pd da una parte e NCD dall'altra) ed ha spaccato il paese in due (con manifestazioni di piazza e scontri) gliel'avevano giurata.
Senza contare tutti quegli italiani che per anni hanno visto la TV senza pagare il canone e un bel giorno se lo sono visti recapitare in bolletta.
E l'occasione l'hanno avuta: il referendum che Renzi, in un eccesso di auto-glorificazione si è intestato.
Il prossimo passo sarà quello di togliergli la segreteria del Partito Democratico dove, con la scusa del dibattito interno i suoi esponenti sparano colpi di cannone a questo e quello dimostrando chiaramente di non avere un'unità di idee e di posizione politica.

Il fatto è che la Politica è una cosa seria, ma da un po' di anni a questa parte si è ridotta a pochi tweet con hastag vari.

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A.S.

A.S.