lunedì 5 marzo 2012

LISTE CIVICHE? MEGLIO ELIMINARLE!

Se ci si recasse oggi alle urne, più di un italiano su 4 resterebbe a casa e il 23% non saprebbe per chi votare. La fotografia rispecchia l'umore dei saccensi, molti dei quali hanno dichiarato nei giorni scorsi che resteranno a casa perché non si fidano.
A risultare maggiormente penalizzati, secondo la fotografia fatta da Demopolis, sono le due forze principali. Il Partito Democratico, pur restando primo partito del Paese con il 27%, perderebbe circa 2 punti in cento giorni, mentre il Popolo della Libertà passerebbe dal 24% al 21%, il valore più basso della sua storia.
Pesano in modo consistente gli indecisi, i delusi, i potenziali astensionisti che decideranno in base alla alleanze che vedranno sulla carta.
Ma quanto vale un partito politico oggi? Secondo l’indagine dell’istituto Demopolis , restano stabili l’Udc (8%) e l’area di centro con Fli al 3.9%, l'Api all’1% ed Mpa all’1.1%, mentre si rafforzano nel complesso i partiti a sinistra contrari all'ex giunta Bono. l’IdV di Messina otterrebbe il 9%, Sel il 7.8%.
Non se la passa granchè bene nemmeno Grande Sud di Gianfranco Micciché che a Sciacca può contare su un solo consigliere comunale e un potenziale mai candidato a sindaco. Il partito sarebbe stabile all’1.4%.
Dati alla mano, appare evidente come la frammentazione in partiti e partitini mette tutti, escluso PD e Pdl nelle condizioni forzate di fare alleanze o di starsene a casa.
E allora che fare? Qualcuno avanza ancora l'ipotesi della lista civica, quella espressione della società civile ed è pronto a scendere in campo millantando grande sostegno da parte dei cittadini. Ma come si sa, le liste civiche sono solo specchietti per le allodole, e la giunta Bono ne è la conferma. Infatti l'ex sindaco vinse le elezioni grazie alle liste civiche, solo che poi, quelli che dovevano essere i rappresentanti dei cittadini, si accasarono con quasi tutti i partiti dell'arco costituzionale. Ognuno alla ricerca di un posto al sole. Presentarsi con l'aureola del “siamo liberi” oggi serve solo a dialogare con tutti i partiti solo alla ricerca di un assessorato. E comunque, se ci dovesse essere una lista civica veramente libera dai partiti, al suo interno non dovrebbe avere gente che con i partiti ha ricevuto incarichi o posti. Prenderci in giro va bene, ma perseverare con la storiella della libertà politica diventa veramente diabolico.


lunedì 27 febbraio 2012

CARNEVALE: C'E' CHI CHIUDE E CHI NON APRE

Mentre a Sciacca si celebrava il funerale del carnevale, con tanto di corteo funebre condito da inno e processione, agli afflitti saccensi, che per la prima volta si ritrovavano senza la festa carnascialesca non rimaneva che tapparsi in casa a vedere qualche sceneggiato televisivo, oppure andare in trasferta alla ricerca di un carnevale da vivere.
A beneficiare della mancanza del carnevale, e pure del fatto che Ficarra e Picone avevano il telefono staccato, Ligabue stava ancora litigando con Vasco Rossi su facebook, e l'assessore Michele Ferrara era impegnato a montare il palco per il festival dei bambini che il vice sindaco Brunetto, con il disappunto dei direttori Monte e Di Marca, gli ha smontato con una delibera (anche un palchetto può essere buono per un incarico), sono stati il carnevale di Montevago, definito il più bello del belice e quello di Acireale, definito il più bello di Sicilia. Forse il più bello no, ma sicuramente il più famoso, visto che anche quest'anno ha potuto contare sull'emissione di un francobollo.
Il Carnevale di Acireale ha regalato alle migliaia di visitatori accorsi da diverse regioni italiane, ed anche dall’estero, momenti di spensierata allegria. Dieci i soggetti allegorici in concorso, che hanno scatenato l'applauso del pubblico. Mille e più le maschere che i bambini hanno indossato, partecipando alla sfilata dei giganti in cartapesta. Un Carnevale nel segno della tradizione ma che, anno dopo anno, continua a stupire il pubblico soprattutto con i carri infiorati che sono la vera curiosità del carnevale acese. Che, lo ricordiamo può contare anche su una Fondazione carnevale che organizza la festa.
La manifestazione, si è chiuda domenica 26.
 A Sciacca si è chiusa prima ancora di cominciare.

venerdì 2 dicembre 2011

LAUREE FACILI: ECCO COME SI FA CARRIERA!

Nel 2006 è segretario generale di Unioncamere Sicilia, nel 2009 si laurea e nel 2010 è segretario generale della Camera di Commercio di Trapani. Una carriera velocissima!

C’è anche Alessandro Alfano, fratello di Angelino, il segretario del Pdl, fra i trenta ex studenti che avrebbero conseguito facilmente alcuni esami universitari: la Procura di Palermo gli ha notificato un avviso di proroga delle indagini. Il fratello dell’ex ministro della Giustizia è indagato per concorso in frode informatica: si è laureato nel 2009, a 34 anni, in Economia. 
Alessandro Alfano ha avuto una carriera velocissima, e dall’anno scorso è segretario generale della Camera di Commercio di Trapani
Come è arrivato a questo incarico? 
Nel 2006 era stato nominato segretario generale di Unioncamere Sicilia: il requisito della laurea per questo incarico, conferitogli dal presidente Pino Pace, non era necessario. Ottenuta però la laurea, è diventato per concorso segretario generale della Camera di commercio di Trapani, sempre con la presidenza di Pace, battendo la concorrenza di altri 15 candidati. 
 Dalle indagini emerge che un esame di Economia poteva costare anche tremila euro. Per Scienze Politiche, c’erano prezzi più popolari, meno di mille euro. Per gli esami di Ingegneria si poteva pure pagare a rate. Ma l’inchiesta della sezione reati contro la pubblica amministrazione della squadra mobile di Palermo è ancora in corso, e promette sviluppi a sorpresa.

venerdì 25 novembre 2011

MA CHI CAVOLO CREDETE DI ESSERE?


Eccoci qui, sull'orlo del disastro economico e sociale, e in questa stanza oggi abbiamo quattro uomini che dovrebbero essere responsabili. Eppure abbiamo ascoltato i discorsi più insipidi e tecnocratici di sempre: state tutti negando.

L'euro è un fallimento sotto tutti i punti di vista. Di chi è la colpa? Chi è che ha in mano il vostro destino? Ovviamente la risposta è: nessuno di voi. Perché nessuno di voi è stato eletto. Nessuno di voi ha avuto la legittimazione democratica necessaria per arrivare ai ruoli che state attualmente ricoprendo. E in questo vuoto è arrivata Angela Merkel.

Viviamo in un'Europa dominata dalla Germania, qualcosa che il progetto di Europa unita avrebbe dovuto effettivamente impedire. Qualcosa che chi venne prima di noi ha impedito, pagando con il suo sangue. Io non voglio vivere in un'Europa dominata dalla Germania e neanche i cittadini europei lo vogliono. Ma ragazzi, siete voi che lo avete permesso. Perché quando Papandreou decise di chiedere un referendum, lei signor Rehn parlò di 'violazione della fiducia', e i suoi amici si sono riuniti qui come un branco di iene, hanno circondato Papandreou, lo hanno cacciato via e rimpiazzato con un governo fantoccio. Che spettacolo disgustoso.

E non ancora soddisfatti, avete deciso che Berlusconi se ne doveva andare. Quindi fu cacciato e rimpiazzato con il signor Monti, ex commissario europeo, anch'esso architetto di questo euro-disastro. Un uomo che non era neanche membro del Parlamento. Sta diventando come un romanzo di Agatha Crhistie, dove cerchiamo di indovinare chi sarà il prossimo ad essere fatto fuori. La differenza è che sappiamo benissimo chi sono gli assassini: dovreste essere ritenuti responsabili per ciò che avete fatto. Dovreste essere tutti licenziati.

E devo dire, signor Van Rompuy, che 18 mesi fa, quando la incontrai per la prima volta, mi sbagliai sul suo conto. Dissi che avrebbe ucciso silenziosamente la democrazia degli stati-nazione, ma non è più così, lo sta facendo molto rumorosamente.

Lei, un uomo non eletto, è andato in Italia a dire: "non è il momento di votare, è il momento di agire". Cosa, in nome di Dio, le dà il diritto di dire al popolo italiano cosa fare?

giovedì 17 novembre 2011

GOVERNO MONTI: LARGO AI GIOVANI

Il governo Monti é appena nato, ed é già vecchio. Proprio come Benjamin Button. É il governo più vecchio della storia d’Italia; ha una età media di 63 anni, 8 dei suoi 17 ministri potrebbero già chiedere la pensione di vecchiaia. 4 quella di anzianità, qualcuno (considerata l'età) rischia di lasciarci le "penne" al ministero (tocchiamo ferro) per troppo lavoro e stress. Le "penne" intese come Bic o Mont blanc.
Monti (69 anni), Gnudi (74), Giarda (75), Ornaghi (64), Fornero (64), Cancellieri (68), Balduzzi (57), Profumo (59), Riccardi (62), Catania (60), Severino (64), Di Paola (68), Terzi (66), Passera (57), Moavero (58), Clini (65): 1030 anni in 16, età media 64.4 Alla faccia del “largo ai giovani”.
In rappresentanza dei ventinove milioni di italiani nati dopo il 1970, manco un povero cristo (non sono ancora maturi). Possibile non ce ne sia mai uno capace? Quando si tratta di rinnovare si chiamano i vecchi, non è un controsenso? E tutti nordici ... Formigoni dovrebbe attrezzare meglio i parchi ed i giardini pubblici.
Vabbè, visto che ho 54 anni, mi rappresenterà il cinquantasettenne Corrado Passera, il più giovane della compagine governativa di Mario Monti con i suoi soli 57 anni. Quel Passera che, (Passera ricorda tanto i vizi di Berlusconi) peraltro, ha un pochino di conflitto di interessi. Ma ormai sono i conflitti sono diventati dettagli, gli interessi ci sono sempre.
Comunque, al di là di tutto, non ci resta che aspettare i primi provvedimenti del nuovo esecutivo che ricorda il cast di “Amici Miei, Atto III”. Quello girato nell’ospizio. Magari Benjamin ritorna giovane di colpo.

sabato 5 novembre 2011

I SOLDI PER IL PORTO NON SPESI DAL COMUNE DI SCIACCA

Arriva il maltempo e a farne le spese più degli altri sono i pescatori. Non solo perché non possono andare per mare, ma soprattutto perché tutti i pescherecci, malgrado la grandezza del porto, sono costretti a rifugirasi nel vecchio molo per proteggersi dai venti. E pensare che, il comune di Sciacca, da un anno a questa parte ha a disposizione 670.000 euro per risolvere la situazione portuale.
Infatti, con Decreto Ministeriale del 25 febbraio del 2010 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 5 marzo 2010 il comune di Sciacca ha avuto accreditati due contributi straordinari da parte del Governo nazionale per un totale di 670 mila euro Tanto per essere chiari, somme che il comune di Sciacca ha già in cassa ma non utilizza. Il contributo nazionale arrivato su imput  dell'onorevole Giuseppe Marinello, vice presidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati riguarda la collocazione di strutture mobili all’imboccatura del porto per migliorare la sicurezza nelle acque portuali contro le libecciate invernali, quelle che abbiamo adesso, oltre che un contributo per la viabilità del museo del mare. Lasciando da parte questo, il comune di Sciacca è anche beneficiario di un contributo regionale per migliorie strutturali sempre nella zona portuale, per illuminazione e la installazione di colonnine d'acqua per un importo di 273 mila euro. I soldi, in questo caso, sono nelle casse del comune, e non spesi, dal giugno del 2010. Cioè da più di un anno. E allora, siccome la tiritera del “non ci sono soldi” ha stancato tutti, e alla luce di questi fatti non risulta vera, viene da chiedersi cosa si aspetta per utilizzare questi soldi. Si aspetta l'inaugurazione della sede distaccata dell'assessore alla pesca in qualche locale del porto di Sciacca? E anche questo, si aspetta da due anni. Ma come dicevano i nostri nonni, a furia di aspettare rischiamo di fare la muffa. 

mercoledì 2 novembre 2011

UNA CIVICA PRESA PER IL CULO!

Scilipoti è ormai diventato, nell'immaginario collettivo, il termine politico per indicare un voltagabbana politico, insomma, uno di quelli che per convenienza cambia partito. Nel caso di Scilipoti, eletto nelle file dell'Italia dei valori, salva col suo voto il governo Berlusconi e si inventa un movimento di responsabili. Responsabili di cosa, ancora è da capire. Ma siccome, come si dice in giro, tutto il mondo è paese, anche Sciacca ha i suoi Scilipoti che, presentitisi agli elettori in un certo modo, e cioè da aspiranti salvatori della città con movimento civico, si ritrovano oggi infilati in partiti politici.
Nelle elezioni 2009, come si ricorderà, Vito Bono vinse le elezioni con l'appoggio di alcune liste civiche. Non c'era un partito politico, persino i pidiessini pensarono che non era il caso di presentarsi col simbolo, per non avere un autentico flop elettorale. C'erano La Tua Sciacca, Impegno comune, Liberi e democratici e Autonomia saccense per Vito Bono, e Sciacca al centro e Forza Sciacca per Mario Turturici.
Ebbene dei 15 consiglieri del centro-sinistra, eletti con una lista civica, col nuovo che avanza, presentatisi agli elettori con l'aureola dell'indipendenza dalla politica, non ce n'è uno che non sia transitato in un partito. Come a dire "Piccoli Scilipoti crescono".
I tre consiglieri eletti con la lista "autonoma saccense", che a questo punto, di autonomo non hanno niente, hanno preso 3 strade diverse. Di seguito, la lista con cui si è candidato, il nome del consigliere, e in quale partito è transitato:
Autonoma Saccense Angelo Carlino FLI
Autonoma Saccense Paolo Gulotta API
Autonoma Saccense Gioacchino Settecasi PID
Poi c'era la lista "La tua sciacca", ed è il caso di dire che, come nelle favole, c'era... adesso
La Tua Sciacca Fiorino Francesco PD
La Tua Sciacca Montalbano Mario PD
La Tua Sciacca Michele Patti INDIPENDENTE
La Tua Sciacca Domenico Sandullo LEALI X SCIACCA
Poi avevamo "impegno comune", ed in effetti l'impegno è rimasto comune, ma indirizzato nel passare tutti al PD.
Impegno Comune Coco Giuseppe PD
Impegno Comune Paolo Mandracchia PD
Impegno Comune Enzo Sabella PD
Infine c'erano i Cusumano-dipendenti, quelli che erano democratici e liberi e che poi sono passati in massa al Pd e adesso, come novelli ape maia, seguendo  Nuccio Cusumano sono passati all'API. E sono:
Liberi e Democratici Filippo Bellanca API
Liberi e Democratici Simone Di Paola API
Liberi e Democratici Gianfranco Vecchio API
Liberi e Democratici Giuseppe Ambrogio API
Liberi e Democratici Maurizio Grisafi API
Insomma, a conti fatti, a parte Sandullo e Patti, si sono tutti accasati in qualche partito politico con questo o quel referente. Delle liste civiche nessuna traccia. Insomma, il cittadino che ha votato i consiglieri, convinto di votare per un nuovo modo di fare politica, adesso si ritrova con tuttti i partiti politici, grandi e piccoli all'interno del consiglio comunale. Come dire, una civile presa in giro
Meno scilipotiani chi si è candidato in un partito. Quelli del Pdl, a parte Silvio Caracappa che è passato con Forza del sud sono rimasti tutti al loro posto. I due dell'UDC, Nicola Assenzo e Agostino Friscia sono passati al FLI, Pippo Turco da Di Mauro è passato con Di Pietro e Mariella Campo da Forza Sciacca all'MPA di Di Mauro.
Insomma, in un paese normale ci sarebbero le condizioni per le dimissioni di massa. Perché il cittadino non ha votato né per Rutelli, né per Fini né tanto meno per i partiti tradizionali, anzi, ha bocciato la coalizione formata dai partiti ufficiali. 
Il fatto è che tutti, ma proprio tutti, con il passaggio a questo o quel partito, sperano che un posticino, un incarico, una consulenza, prima o poi la beccano! Senza contare quelli che, chi vince vince, una consulenza la beccano sempre.
Che tristezza!!

lunedì 24 ottobre 2011

LA DOMENICA SPORTIVA DI GNOCCHI

Una volta, molto tempo fa, aspettavo la Domenica Sportiva per rivedere i gol del campionato di calcio. Da un po' di tempo a questa parte preferisco evitarmi questo programma. I motivi sono essenzialmente due:
1) La presentatrice Paola Ferrari. Odio i suoi eee.. aaa fra una parola e l'altra. " Vediamo.. eee la partita aaa " continuati, per tutta la durata della trasmissione. Un'agonia!!!
2) Gene Gnocchi. I suoi tentativi di far ridere con domande agli ospiti, sono patetici. Mi dà l'impressione del poveraccio che non sa cosa dire, di quel soggetto che soffre del complesso di inferiorità e cerca in tutti i modi di mettersi in mostra cercando la "battuta" ad effetto. Ricordo ancora la domanda a Luis Enrique: "Può dichiarare che la pubblicità di Totti fa cagare?" Il tecnico, che viene dalla Spagna, e non sapeva che quello era un comico, non riusciva a decidersi se mettersi a piangere o ridere, ma sicuramente era convinto di aver sbagliato programma. Io invece, che conoscevo Gnocchi, piangevo disperatamente e, devo ammetterlo... ho pensato "ma che domande fa sto cretino?"
 Battute vecchie, comicità d'altri tempi, Gnocchi col passare del tempo non ha saputo rinnovarsi, si presenta sempre con quel suo sorrisino ebete, ridendo prima ancora della battuta per far capire che... "adesso faccio la battuta divertente". Una di quelle che non andava di moda neppure quando era di moda. E allora mi chiedo: è possibile pagare un soggetto per eccesso di stupidità?
E soprattutto: è possibile avere un programma sportivo in cui non ci sia il comico disoccupato di turno che ci uccide con le sue battute idiote?

venerdì 14 ottobre 2011

SOLIDARIETA' A FELICE CROSTA

L'ex direttore dell'Agenzia regionale per i rifiuti, Felice Crosta, non potra' incassare la pensione d'oro da mezzo milione di euro l'anno che gli era stata accordata dalla Regione siciliana, ma deve accontentarsi dei 219 mila euro lordi che l'amministrazione gli ha gia' riconosciuto come ex dirigente, la carica che ricopriva prima di essere posto fuori ruolo per dirigere l'Agenzia. Lo ha sancito la sezione giurisdizionale d'appello della Corte dei conti, ribaltando la sentenza di I grado . A Felice Crosta voglio esprimere tutta la mia solidarietà di lavoratore, e credo che tutti i lavoratori, anche gli LSU, sebbene guadagnino 400 euro al mese, e dovranno lavorare 547 mesi per arrivare a coprire la somma che Crosta percepirà (ovvero 45 anni di lavoro), dovrebbero farlo, perché non si possono togliere i soldi della pensione.

giovedì 6 ottobre 2011

EMERGENZA CARCERI? REGALA UN LIBRO AL DETENUTO!

La Provincia Regionale di Agrigento ha donato alcune opere letterarie alla Casa Circondariale di Agrigento. Sono 77 volumi facenti parte del patrimonio documentale dell'Ente, libri, DVD e pubblicazioni varie, che andranno ad arricchire la biblioteca della struttura carceraria. L'iniziativa, ideata  dal Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, si è concretizzata grazie alla disponibilità del Direttore del carcere di Agrigento Giuseppe Russo.
Un progetto che il Presidente D'Orsi ha sintetizzato così “In  Italia  stiamo vivendo un momento di emergenza carceri. I detenuti vivono un forte disagio dovuto al sovraffollamento delle strutture. Con questo gesto  speriamo di poter contribuire a regalare un momento di relax ai detenuti, favorendo la crescita culturale degli stessi e la loro formazione per un futuro reinserimento sociale”.
Ora, fermo restando che l'iniziativa è lodevole, mi sembra veramente fuori luogo la motivazione. O D'Orsi non sapeva cosa scrivere, e questa dichiarazione è frutto del suo ufficio stampa, oppure bisognerà rivedere qualcosa nell'impostazione. Insomma, siamo in piena "emergenza carceri" i detenuti vivono un forte disagio dovuto al "sovraffollamento delle strutture" e D'orsi cosa fa? Gli regala un libro. Insomma... come a dire: non ci pensate, non fateci caso ai disagi, distraetevi, leggetevi un bel libro e fatevi una cultura!
Mi auguro, almeno, che in mezzo ai 77 volumi ci sia Peter Pan, che almeno serve a volare, o Alice nel paese delle meraviglie che servirebbe a sognare, o magari L'isola del tesoro, non si sa mai qualche detenuto vince un super enalotto. E magari in mezzo ai dvd una bella copia di Fuga da Alcatraz!

venerdì 23 settembre 2011

VERA LISTA DI POLITICI GAY NON DICHIARATI?

Ci sono anche un ministro e un presidente di Regione nell'elenco di dieci politici italiani omosessuali non dichiarati e omofobi, pubblicato stamattina da un blog, nell'ambito della prima operazione di web-outing mai avvenuta in Italia. Alcuni anche molto vicini al presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. Gli autori dell'iniziativa, un gruppo di internauti anonimi presumibilmente residenti in un Paese estero, però non forniscono alcun tipo di prova o dimostrazione che avvalori la loro tesi. 

mercoledì 21 settembre 2011

GELA INTITOLA UNA VIA AD UN FAMOSO LATITANTE

Giovedì prossimo, 22 settembre, alle ore 11,30, una strada cittadina di Gela, in provincia di Agrigento,  sarà intitolata ad un famoso latitante Bettino Craxi che alla Camera dei Deputati il 3 luglio 1992, durante il discorso di fiducia al governo Amato I, non solo dichiarò di aver preso soldi illeciti per finanziare il suo partito, ma chiamò in correità tutto il Parlamento dichiarando «spergiuro» chi avesse negato di non averne fatto ricorso.
Naturalmente alla cerimonia saranno presenti gli ultimi socialisti rimasti in Italia e sull'isola, quegli ultimi Mohicani che cercano di preservarsi dall'estinzione. La figlia del leader socialista, Stefania, sottosegretario di Stato agli Esteri e presidente della Fondazione Craxi, il sindaco di Gela Angelo Fasulo, il segretario regionale del Psi Giovanni Palillo, il segretario cittadino Giovambattista Mauro, il capogruppo socialista al comune di Gela Piero Lo Nigro e l’ex ministro Salvo Andò. Dopo l’intitolazione il sottosegretario Craxi si recherà in Municipio per incontrare la giunta e il Consiglio comunale che, sicuramente saranno tutti sorridenti e magari, come discorso di benvenuto leggeranno le sentenze di condanna che, lo ricordiamo al sindaco Angelo Fasulo, sono queste:

Craxi è stato condannato con sentenza passata in giudicato a:
5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai;
4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese
Per tutti gli altri processi in cui era imputato (alcuni dei quali in secondo o in terzo grado di giudizio), è stata pronunciata sentenza di estinzione del reato a causa del decesso dell'imputato.
Fino a quel momento Craxi era stato condannato a:
4 anni e una multa di 20 miliardi di lire in primo grado per il caso All Iberian pena poi prescritta in appello il 26 ottobre1999
5 anni e 5 mesi in primo grado per tangenti Enel
5 anni e 9 mesi in appello per il conto protezione, sentenza poi annullata dalla Cassazione con rinvio il 15 giugno 1999;
3 anni in appello bis per il caso Enimont; e rinviato a giudizio il 25 marzo 1998 per i fondi neri Montedison e il 30 novembre 1998 per i fondi neri Eni.
Caro sindaco, per le nuove vie della città di Gela, può andare alla Caserma dei Carabinieri o dai magistrati per farsi dare l'elenco dei latitanti. Magari ne troverà qualcuno che abbia subito meno condanne e potrà intitolargli una piazza!
Sono veramente indignato!

martedì 13 settembre 2011

AMMAZZARE LA SUOCERA NON E' REATO


Troppo stress fa male, soprattutto agli altri. L'artigiano di Sarentino (Bolzano) che lo scorso autunno uccise a martellate la suocera era sotto tensione. Secondo il primo parere redatto dal perito Raimondo Venanzini, l'uomo era infatti temporaneamente incapace di intendere e di volere al momento dell'omicidio, proprio perché "stressato". L'udienza preliminare è stata aggiornata al prossimo 22 settembre e il pm Markus Mayr ha già annunciato che chiederà una nuova perizia psichiatrica.
Il giorno dell'omicidio l'assassino si trovava a casa della suocera dove stava svolgendo alcuni lavori. Durante un improvviso diverbio ha ucciso la donna colpendola ripetutamente con l'attrezzo con il quale stava lavorando. Subito dopo l'uomo era tornato a casa come se niente fosse, salvo poi costituirsil giorno seguente.
Secondo il perito, ascoltato oggi in udienza dal giudice Carlo Busato, l'omicida è una delle tante vittime dell'eccessivo stress, che provoca danni a sempre più persone. Il tutto senza però portare a una vera malattia che porti a una psicosi. Venanzini ha anche dichiarato che se avesse potuto effettuare prima dell'omicidio una perizia psichiatrica su di lui con molte probabilità "sarebbe emerso il rischio che l'uomo poteva esplodere".

TRIBUNALI MINORI. CHI NON VUOLE LA CHIUSURA?

Sarebbe opportuno conoscere il pensiero del segretario del Pdl, Angelino Alfano, sulla paventata chiusura del tribunale di Sciacca. E' quanto si legge in una nota a firma del segretario cittadino della camera del lavoro di Sciacca, Franco Zammuto. La chiusura del tribunale saccense– si legge nella nota della Cgil – comporterebbe anche un danno economico di rilevante portata per tutta la collettività della zona. La camera del lavoro di Sciacca – conclude Zammuto – si unisce al coro di quanti chiedono la permanenza della struttura giudiziaria, chiedendo di conoscere, inoltre, la posizione dell'ex guardasigilli Alfano. Ma chi sono quelli che, politicamente parlando, non vogliono la chiusura del tribunale di Sciacca? Fermo restando che la proposta di chiudere i tribunali minori arriva dal Governo, su questo tema non c'è nessuna opposizione. Anzi c'è la piena solidarietà di tutti. Basta ricordare un emendamento presentato dai senatori De Angelis (Api), Galioto (Udc), Nicola Rossi (Misto), Baldassarri (Fli), D’alia (Udc), Pistorio (Mpa) e Rutelli (Api) che recita testualmente: “Ai fini della riduzione della spesa pubblica e per migliorare l'organizzazione del servizio di giustizia, a decorrere dal 1º gennaio 2012 sono soppressi tutti i tribunali che alla data di entrata in vigore del presente decreto legge non hanno sede nelle città capoluogo di provincia e sono contestualmente istituiti tribunali provinciali in ogni città che alla data di entrata in vigore del presente decreto legge è capoluogo di provincia con competenza territoriale sull'intero territorio provinciale.
 Insomma, anche per l'opposizione è giusto chiudere i tribunali minori. E allora, non prendiamoci in giro. Invece di conoscere il pensiero di Alfano, sarebbe opportuno, a questo punto, conoscere il pensiero di tutti. 

lunedì 12 settembre 2011

CORTO MALTESE SBARCA A SCICLI

Domani, nella sala Alessi di palazzo d'Orleans, a Palermo, la mostra - evento "Hugo Pratt, I Luoghi dell'Avventura", prodotta dall'associazione Linea d'Arte e inserita nel Circuito del Mito.
Hugo Eugenio Pratt, nacque a Rimini il 15 giugno 1927 e morì a Losanna il 20 agosto 1995). Autore di fumetti, romanziere e saggista italiano, il suo Corto Maltese è uno dei più noti personaggi del fumetto italiano ed internazionale e Pratt è considerato uno dei più grandi autori di fumetti mondiali di tutti i tempi.
La mostra, in programma dal 16 settembre al 16 ottobre a Scicli, in provincia di Ragusa, sbarca in Sicilia direttamente da Parigi, dove e' stata ospitata sino al 21 agosto scorso alla Pinacotheque de Paris. 

This Day in History