sabato 30 ottobre 2010

L'UFFICIO TRIBUTI E IL MUSEO DEL CARNEVALE. PAGA E FATTI DUE RISATE.

Come a dire: paga e fatti due risate. L’ufficio tributi del comune di Sciacca la prossima settimana si trasferisce in contrada Perriera perché l’amministrazione comunale, nell’ambito di una politica di decentramento, ha disposto la collocazione dell’ufficio tributi del comune nei nuovi edifici che ospitano anche il Museo del Carnevale in Via Allende. Saranno trasferiti e sistemati, dall’attuale sede di Via Licata ai nuovi uffici di contrada Perriera, tutta la strumentazione di lavoro, i computer, i documenti, gli archivi. La nuova dislocazione dell’Ufficio Tributi del Comune di Sciacca, consente di raggiungere diversi obiettivi. Innanzitutto -secondo l'assessore Fabio Leonte- pensiamo di rendere un servizio migliore ai cittadini, essendo l’ufficio di contrada Perriera più comodo da raggiungere in auto senza eccessive difficoltà di parcheggio per le auto. Nei più moderni e funzionali locali, si andranno poi a migliorare le condizioni di lavoro per il personale comunale. Insomma, lavora, paga e ridi. Il Museo del Carnevale è stato un fallimento. Inaugurato in pompa magna a fine agosto del 2009 contiene resti di opere in cartapesta, carrelloni di tutte le misure ed importanti strutture in ferro. Secondo una inziale idea, doveva rimanere aperto 24 ore su 24, con un custode e l’ingresso gratuito. Invece, dopo l'inaugurazione sono iniziati i problemi. Non si trovava un custode, al punto che un consigliere comunale, Giuseppe Ambrogio (Pd), si era sorbito il compito di aprire e chiudere il cancello d'ingresso. Poi erbacce e incuria, fino alla chiusura. Adesso, all'interno di quei locali, il comune ci infila l'ufficio tributi. Ma non saranno in molti a farsi due risate!

mercoledì 27 ottobre 2010

GLI INCIDENTI STRADALI SOLO NEI GIORNI DISPARI

Un’indagine di Auto Presto & Bene evidenzia che a Agrigento e Provincia su un parco circolante di circa 261 mila veicoli, sono stati oltre 21mila gli incidenti stradali, il 0,69% dei sinistri nel nostro Paese, che vede oltre 3 milioni di episodi in un anno.
Ad Agrigento i giorni della settimana con più incidenti risultano essere il LUNEDI' e il MERCOLEDI' con circa 38 incidenti medi giornalieri, che rappresentano quindi nell’insieme circa il 33,13% del totale incidenti settimanali (229). Le ore in cui si verificano la maggior parte degli incidenti sono quelle in tarda mattinata intorno alle 12 e nel tardo pomeriggio intorno alle 18.
Non è che in quei giorni e a quell'ora sarebbe meglio starsene a casa?
Significativa un’indagine del mensile Quattroruote (giugno 2008): un parafango comprato sul mercato cinese, risulta essere potenzialmente meno sicuro di un originale in quanto presenta qualche difetto: strato protettivo più sottile e il pezzo non si integra correttamente con la carrozzeria perché i fori di fissaggio non combaciano. O, ancora, un faro comprato sullo stesso mercato risulta essere privo di alcuni elementi (motorino di regolazione del fascio luminoso e della lampada) che devono essere comprati a parte. Inoltre, ai test di laboratorio, il suo fascio luminoso è risultato meno efficace.

venerdì 22 ottobre 2010

LA PIU' VECCHIA LETTERA DI "SCROCCO"

Il “pizzo” è vecchio almeno quanto l’Unità d’Italia e se ne hanno notizie, finora non documentate, sin da quando la mafia operava nelle sue forme primordiali.
Una recente scoperta dello storico Vincenzo Prestigiacomo, che ha trovato a Palermo la prima “lettera di scrocco”, datata 1897 indirizzata al barone d'onofrio, prova che a cavallo fra Ottocento e Novecento le famiglie mafiose, anche sulla spinta del boss Vito Cascio Ferro rientrato dagli Usa, per rimpinguare le proprie casse decisero di taglieggiare a tappeto tutte le famiglie aristocratiche e facoltose della città, i cui beni finora erano stati “protetti” dai campieri e dagli stessi mafiosi, che a quell’epoca dilapidavano enormi ricchezze per sfoggiare un lusso sfrenato.
Prestigiacomo, nel volume “Vita mondana e Mano Nera nella Palermo della Belle Epoque”, pubblica numerosi documenti inediti e ricostruisce tredici anni di gesta della “Mano Nera”, dai nobili imbarazzati che cedevano ai ricatti ai tentativi di “aggiustamento” presso i capi della “famiglia” di San Lorenzo, anche allora la più potente; dagli atti intimidatori contro chi non pagava al primo sequestro di persona a danno di una bambina; dalle omertà su questa “pestilenza” che si cercava di celare mantenendo etichette e vita mondana ai primi omicidi “eccellenti” frutto di una già allora consolidata collusione tra boss e istituzioni.
Questa ricostruzione storica, che evidenzia l’uso della richiesta indifferenziata di “pizzo” a chiunque abbia disponibilità economiche, aiuta anche a spiegare in parte come mai, nonostante i pesanti colpi inferti dallo Stato a Cosa nostra negli ultimi anni, il fenomeno delle estorsioni non stia conoscendo ancora flessioni.

mercoledì 20 ottobre 2010

RIMPASTO IN GIUNTA. ESCONO I NUOVI, ENTRANO I VECCHI

Nel bel mezzo di una grave crisi in cui i problemi si moltiplicano e si aggravano di giorno in giorno, come in un film di serie “C” visto e rivisto, continuano a inseguirsi notizie circa avvicendamenti di assessori nell’amministrazione comunale di Sciacca, in ossequio al famigerato principio del manuale “Cencelli”. E' quanto scriveva l'altro ieri il segretario della CGIL di Sciacca Franco Zammuto. Nel breve periodo di vita di questa legislatura abbiamo già assistito ad altre sostituzioni di assessori e, incredibile ma vero, le notizie ci avvertono che più in la ci saranno altri “aggiustamenti”. Il più in là, in realtà era più vicino di quanto si pensasse.
Zammuto poi, criticava la giunta guidata dal sindaco Vito Bono chiedendo di spostare l’asse del dibattito politico dalle persone alle cose da fare, e di speigare alla città il programma politico per cercare di dare risposte per il lavoro che non c’è.
Ebbene, il tanto atteso rimpasto in giunta c'è stato. I due nuovi assessori sono i “vecchi” Michele Ferrara (Mpa) e Fabio Leonte (Pd) che entrano nella giunta municipale non certo per meriti acquisiti sul campo con la giunta guidata da Ignazio Cucchiara nel 2002 (o si?), ma grazie ad accordi di partito. Ed anche in quella occasione, i due politici erano in "panchina", e sono entrati a sindacatura in corso e sempre grazie a nuovi accordi fatti da sindaci che dichiarano di rompere con i partiti, si presentano agli elettori con liste civiche, fanno la battaglia del “nuovo che avanza” e alla fine si scoprono come tutti quelli precedenti: alla mercè dei partiti politici, e cominciano i ripescaggi. Il buon Michele Ferrara poi, trova quasi sempre un assessorato ad ogni partito politico che cambia. Io sono sempre dello stesso parere: un politico che ha già ricoperto la carica di assessore comunale, a meno che non si sia distinto per indiscussi meriti, non dovrebbe più ricoprire questo incarico. E considerato che fino ad oggi, tutti si lamentano delle condizioni penose della città, non si può certo dire che i "vecchi" (sindaci e assessori) abbiano lavorato bene; sennò, scusate, di chi è la colpa?
Insomma, ha ragione Franco Zammuto quando parla di manuale Cencelli?

lunedì 18 ottobre 2010

A SCIACCA L'AEROPORTO E' SEMPRE... FANTASMA

 Salvatore D'amico ha scritto una lettera al sindaco, che io trovo, nelle sue argomentazioni, molto interessante. D'amico scrive: caro sindaco, la volevo mettere a conoscenza dell'enorme sviluppo turistico che sta nascendo a Sciacca. villaggio turistico Sciaccamare (1.500 posti letto) Grand Hotel delle Terme Sciacca (300 posti letto)
Hotel e residens Torre Macauda Sciacca (192 camere,105 cottage, 230 appartamenti), Verdura Golf Resort Sciacca (203 camere 5 stelle), inoltre Residence Baia Macauda, Costa Macauda, Residence Isabella,  Hotel Paloma Blanca, e molti altri b&b. In più 5 resort di lusso che stanno nascendo nel territorio Sciacca e Ribera.
 Mi chiedo come possono costruire un aeroporto ad Agrigento (che poi è in territorio di Licata). Ad Agrigento  non esiste un villaggio turistico, ma solo turismo di passaggio mordi e fuggi, invece a Sciacca c'è un turismo che soggiorna 15 giorni sia per i villaggi che per le cure termali inoltre nel Verdura Golf Resort vengono molti clienti per giocare a golf, addirittura arrivano la mattina e partono la sera con gli aerei privati. Perché non farlo a Sciacca l'aeroporto dove esisteva già nella seconda guerra mondiale?
Beh, forse perché a Sciacca l'aeroporto è sempre stato un... fantasma? Forse per un problema di... distanze dagli altri scali già presenti nell'isola? Forse perché a D'Orsi non gliene frega niente del turismo saccense?

venerdì 15 ottobre 2010

IL SINDACO BOTTA DICHIARA DI NON ESSERE ISCRITTO A LOGGE MASSONICHE. MA IL SUO NOME APPARE NEGLI ELENCHI PUBBLICATI SUL WEB

A Menfi scoppia la polemica sulle logge massoniche che, a detta del consigliere comunale dell’UDC  Giuseppe Romano condizionerebbero le scelte politche.  “Mi sa tanto che questa  crisi –aveva dichiarato Romano, durante una intervista televisiva-  non è gestita all'interno del consiglio comunale ma da gruppi che vogliono influire sulla vita locale. Ed è noto, anche dalle cronache giornalistiche, che a Menfi ci sono logge massoniche che pensano di poter gestire la cosa pubblica e soggetti che possono farlo appartenendo più o meno ad un determinato gruppo o ad una determina loggia".
A stretto giro di posta arrivava la risposta del sindaco di Menfi Michele Botta, eletto sindaco  il 30 giungo 2008 con 4757 voti, pari al 62% delle preferenze grazie ai voti del Popolo delle libertà che, dopo aver rotto con il Pdl, malgrado gli incontri con gli altri partiti, con i consiglieri comunali che si erano dichiarati indipendenti, o con quelli che dalle liste civiche erano transitate nell’IDV di Antonio di Pietro, da più di un mese non riesce a risolvere la crisi politica. Alle accuse del consigliere Romano, il sindaco Michele Botta aveva risposto ritenendo gravi le affermazioni circa la mancanza di libertà nelle scelte politico-amministrative  e che  “per quanto mi riguarda, dichiarava Botta- posso affermare, senza tema di smentita, di non appartenere a nessuna loggia massonica ne  tantomeno di averne subito alcuna influenza. Le trattative politiche, piaccia o no, sono avvenute sempre alla luce del sole presso sedi istituzionali ed alla presenza dei rappresentanti dei cittadini democraticamente eletti”.
Ma qualcosa non quadra. Da una ricerca su internet nei siti delle logge massoniche italiane, abbiamo scoperto che nell'elenco dei massoni d'Italia, pubblicato sul sito http://www.scribd.com/doc/6531365/Elenco-Massoni-Italiani  a pagina 3 compare il nome del socio Botta Michele nato a Menfi il 4 settembre 1955. L'elenco è composto da ben 1924 pagine di nomi, con date di nascita e città di provenienza. Fermo restando che ognuno è libero di iscriversi a qualsiasi associazione, o loggia, o club, o circolo, se il socio Botta Michele iscritto nell'elenco dei massoni, in realtà fosse il sindaco del comune di Menfi, che ha dichiarato, con tanto di
comunicato stampa ufficiale, di non essere iscritto a nessuna loggia, allora avrebbe mentito, il che sarebbe grave e saremmo di fronte ad un vero e proprio impeachment. A quel punto al sindaco di Menfi converrebbe, invece di cercare contatti per formare una nuova giunta, rassegnare le dimissioni. Se invece
siamo di fronte ad un caso di omonimia (compresa la data di nascita, che abbiamo verificato. A proposito, perché nei siti istituzionali, quello del comune di Menfi e www.michelebotta.it, c'è scritto solo...ho 52 anni) il sindaco Michele Botta farebbe bene a chiedere che venga specificato di quale soggetto si tratta. Se poi, in terza analisi, si è trovato iscritto nell'elenco, pubblicato su Internet a sua insaputa, allora farebbe bene a chiederne la cancellazione immediata. Ultima considerazione: può darsi che l'elenco sia datato e che, come
in uso nelle logge, nel momento in cui un iscritto ricopre cariche pubbliche chiede la sospensione o si dimette, in ogni caso, il nome risulta nell'elenco e smentirebbe le dichiarazioni del sindaco, il quale a questo punto, non ci farebbe una bella figura.
Comunque, mi sono incuriosito ed ho fatto una ricerca. A Menfi le logge massoniche esistono da tempo e al momento stanno vivendo un momento di particolare vitalità. A confrontarsi sono essenzialmente gli iscritti alla Massoneria Italiana del grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani e quelli dell'altra loggia, intestata al massone Leonardo Cacioppo che obbedisce alla Massoneria Italiana cosiddetta di Piazza del Gesù. Altra presenza massonica di Menfi è costituita da un modesto gruppo di liberi muratori – così si chiamano – appartenenti alla gran Loggia Regolare d'Italia.  In provincia di Agrigento ci sono ben 22 logge massoniche, gran parte delle quali concentrate nel versante occidentale della provincia. Tre logge sono presenti a Sciacca, altre tre a Menfi. Due logge a  Montevago. A Sciacca c'è una loggia del Grande Oriente intitolata a Saverio Friscia, il grande patriota anarchico, noto anche come massone. Quella di Menfi si chiama “I figli di Hiram”. Due sono ad Agrigento e si chiamano “Concordia” e “Giuseppe Garibaldi”, la “Atena” si trova a Favara,
una si trova a Gela (Progresso e libertà) mentre due a Licata, una intestata al poeta Salvatore Quasimodo e l'altra ad Arnaldo da Brescia. Infine la loggia “Armonia” si trova a Sambuca di Sicilia.  Infine, della Gran Loggia Regolare d'Italia, c'è la Ermete ad Agrigento, la Xacca, vecchio nome della cittadina termale a Sciacca, la Inyco di Menfi, la Tre fiamme a Naro, e le Enoch e Trinacria, entrambe a Montevago.
Per concludere: qui non si tratta di verificare se si è o meno iscritti ad una loggia massonica, ma se un soggetto dice o no la verità.

mercoledì 13 ottobre 2010

PROPOSTA: PARCHEGGI A PAGAMENTO GESTITI DAL COMUNE

Il sindaco Vito Bono ha emesso oggi una ordinanza con cui istituisce un’area di sosta provvisoria e temporanea nella Via Roma a disco orario, per agevolare cittadini e commercianti. Il provvedimento è legato alle opere pubbliche che si stanno eseguendo nel centro storico cittadino e avrà efficacia “limitatamente all’intervallo di tempo necessario all’esecuzione dei lavori di riammodernamento della rete idrica cittadina nella cosiddetta “Chiazza” di Via Licata. L’ordinanza del sindaco Vito Bono istituisce nella Via Roma la sosta a tempo “Disco orario” per la durata massima di 30 minuti, dalle ore 8 alle ore 20 di tutti i giorni feriali e festivi. La sosta sarà consentita nel lato sinistro secondo il senso di marcia, nel tratto compreso tra la Piazza Inveges (subito dopo l’entrata principale della chiesa del Collegio) e il Corso Vittorio Emanuele. L’ordinanza è immediatamente esecutiva. E’ una soluzione, dice il sindaco Vito Bono, che fa seguito a un sopralluogo eseguito nella zona assieme agli Uffici della Polizia Municipale. L’istituzione della sosta a tempo
consentirà agli avventori delle attività commerciali della zona di poter effettuare una sosta temporanea senza pregiudicare la circolazione stradale della Via Roma. Il provvedimento, ribadisce il sindaco Vito Bono, è solo provvisorio e serve a tamponare l’emergenza parcheggi che si è creata con l’apertura di alcuni cantieri in città, per la realizzazione di opere pubbliche assolutamente necessarie come la messa in sicurezza della Via Amendola e la riqualificazione (con annesso riammodernamento delle reti idriche e fognarie) delle piazze di
Via Licata. 
Ma visto che si parla di parcheggi, voglio fare una proposta, visto che dal comune si lamentano di essere sempre senza soldi. Perché non istituire una serie di parcheggi a pagamento gestiti dal comune? Visto che quasi tutto il centro storico è a pagamento, e le casse del comune non ne usufruiscono perché quasi tutte le aree di sosta sono state cedute a titolo gratuito, tanto vale istituire delle strisce blu, a gestione comunale. Se non altro, ci sarebbe un introito per le dissestate casse!

sabato 28 agosto 2010

UN PO' DI MUSICA PER SALVARSI ... LE ORECCHIE

L'estate sta finendo, e per fortuna stanno per finire i classici tormentoni estivi musicali (a cominciare da quella canzoncina che doveva essere solo la colonna sonora dei mondiali di calcio e invece ci ha distrutto le orecchie per mesi, e continua ancora oggi). Il grosso problema, per chi ama la musica, è che non può fidarsi dei grossi network, perché mandano in onda solo CD supportati da un investimento economico delle case discografiche, oppure si affidano a quelli che sono definiti grossi nomi della musica (sia italiani che stranieri). E allora ti capita di ascoltare l'ennesima canzone di Ligabue che, da dieci anni a questa parte canta sempre le stesse cose e con lo stesso ritmo, o la Pausini o peggio ancora l'ennesimo Cd di Vasco Rossi. Se poi sei sfortunato sei costretto ad ascoltare quelli di Amici o peggio ancora quelli che hanno partecipato a Xfactor. Ed allora, siccome capisco che è difficile andarsi a cercare un po' di musica buona, questa settimana vi vogliamo proporre quattro CD per... salvarvi le orecchie.

“Popular Greggio” degli Humus. Finalista Premio Tenco 2009, è un lavoro difficile e a tratti schivo. A primo ascolto allegro e divertente, in realtà sono dodici favolette, raccontate dalla teatrale vocalità di Ugo Ferrari. Nel Cd c'è una ricerca continua di suoni (Ferrari mi diceva che non hanno mai provato prima di incidere, ognuno aveva il suo spartito) e oltre agli strumenti d’ordinanza, chitarra acustica su tutti, ci sono violoncelli, violini, campanacci, trombe, tromboni, basso tube e flicorni, clarinetti e sassofoni, shaker e percussioni. Ma attenzione ai testi. Due (La Gattarina, e Lu Bombo Muscario) sono affidati al Premio Strega Tiziano Scarpa, altri due (la struggente Martino e la bellissima L’Angelo Disse) al biblista Paolo De Benedetti e poi si passa alla ballata del “Giallo Cinese” e alla deriva di “Cenere Al Vento”. Un Cd da ascoltare e riascoltare.

“Apnea” è il nuovo cd di Max De Aloe e Bill Carrothers, un omaggio sospeso tra letteratura e jazz. Nato sotto la suggestione delle complesse trame letterarie di Haruki Murakami il CD si presenta come se all'interno ci fossero dei soggetti letterari pensate come idee musicali e trasformate in suono. Max De Aloe, accreditato dalla stampa internazionale come l’armonicista italiano più richiesto e attivo, è considerato tra i più i significativi solisti della scena jazz europea. Non per niente il famoso sito Hollywood-Miyuki di Tokio lo ha inserito tra i venticinque armonicisti jazz più significativi a livello mondiale.
Bill Carrothers maestro del pianoforte d’Oltreoceano, conquista per la sua brillante sintesi di swing e lirismo e per la varietà di ispirazioni. Famoso oltre che in patria è molto popolare in Nord Europa,  in Francia ed in Germania, dove i suoi dischi hanno ricevuto i riconoscimenti più prestigiosi.
La loro unione per questo progetto ci regala 12 brani interamente dedicati al grande scrittore Haruki Murakami che ne ha influenzato l’anima più intima, da sempre cultore e a sua volta appassionato musicista di Jazz.

Piero Sidoti, con il suo CD d'esordio “Gente in attesa” è uno dei due vincitori della sesta edizione del Festival Teatro Giorgio Gaber. Di lui Lucio Dalla ha scritto: "Ho sempre ascoltato, incontrato Sidoti come uno che venisse da fuori e che raccontasse storie che partivano da lontano come lui, storie che parlavano di persone strane o poco incontrate, se non addirittura mai viste, che nel mio immaginario, sparse per l’Europa centrobalcanica, cambiassero treno o vita a Trieste (“Trst” in sloveno) e che non dormissero se non due o al massimo tre volte alla settimana e mangiassero solo pesci volanti o chissà quali altre stranezze. Cosa rende diverso Sidoti dalla maggior parte di quelli che cantano, scrivono o tutte due le cose? Francamente non lo so con certezza ma suppongo siano la sua faccia e la sua provenienza etnica e culturale...".
Il CD si chiama "Genteinattesa", a voi la scelta se deve essere "in attesa" oppure "inattesa", inaspettata, come inaspettata è la bellezza di questo lavoro. Invenzioni, divertimenti, giochi di parole, giochi di suoni. Il Cd è un vero "divertimento" per chi era in attesa di qualcosa di diverso!
http://www.pierosidoti.it/

Fra i nostri preferiti c'è questo nuovo grande disco del pianista siciliano Salvatore Bonafede che, diciamolo, ha raggiunto livelli di sintesi inventiva degni dei classici. In più di suo ci mette uno humor e una solarità, una felice limpidezza creativa che rende l’ascolto di ogni suo pezzo una gioia per lo spirito e per le orecchie (basta ricordare il bellissimo Paradoxa. Pianista e compositore Salvatore Bonafede torna con un trio, con Marcello Pellitteri (batteria) e Marco Panascia (basso elettrico e contrabbasso), prende melodie mediterranee immerse nei colori agrodolci della Sicilia e li presenta al pubblico del jazz. Il suo nuovo album “Sicilian Opening” è originale e caratterizzato da belle linee melodiche e un suono evocativo. Con questo album Bonafede si afferma come uno tra i più interessanti musicisti e brillanti compositori per pianoforte sulla scena attuale. Le dodici tracce del cd, quasi tutte composte del pianista e registrate a New York, esplorano vari mondi con una fragranza inusuale, come nel tocco ispanico di “La Grande Ilusiòn” o arabeggiante di “Appunti su Palermo”. In più, in questo album sono comprese due bellissime riletture beatlesiane di “She’s Leaving Home” e “Blackbird”. Un disco che non si finisce mai di ascoltare. http://www.musiceyes.com/jazzeyes/  

mercoledì 18 agosto 2010

E ADESSO ABBIAMO ANCHE GLI... OMBRELLONI DELLA LEGALITA'

Ombrelloni gratis per tutti, questa mattina, alla Spiaggia dei Conigli di Lampedusa. Li hanno distribuiti i volontari di Legambiente per denunciare la situazione d’illegalità che si registra sull’isola e, in particolare, sulla sua spiaggia più famosa, gestita dall’associazione stessa per conto della Regione. Da diverso tempo si consuma, infatti, un braccio di ferro tra Legambiente e la Regione Sicilia, da una parte, e, dall’altra, il Comune di Lampedusa, che quest’anno ha affidato in violazione di legge a un privato il servizio noleggio ombrelloni e bar alla Spiaggia dei Conigli. Un’operazione che favorisce l’occupazione abusiva del demanio, senza il necessario accordo con l’ente gestore della Riserva e con la Regione, che a maggio ha chiesto la revoca della procedura. A luglio, il TAR Sicilia ne ha, inoltre, sospeso l’efficacia, ma nonostante quest’ordinanza e le disposizioni della Regione, la situazione perdura. Decine di migliaia di euro sono, così, sottratti alle casse della Regione a favore di un privato che, con pochi euro si è aggiudicato il rilevante introito. “Gli ombrelloni della legalità che abbiamo distribuito - dice Gianfranco Zanna - servono ad affermare che l’uso economico dei siti naturali e dei beni pubblici deve essere regolamentato e controllato, e anche per lanciare un forte grido d’allarme per lo stato in cui versano le altre spiagge e cale dell’isola. La Spiaggia dei Conigli è oggi un esempio virtuoso di fruizione da applicare nel resto del territorio. Paradossalmente, il Comune la considera un’anomalia e addirittura una minaccia in un’isola sempre più degradata, dove le altre spiagge vengono privatizzate e manomesse, in spregio dei vincoli di tutela”.

martedì 17 agosto 2010

PARTE LO SCIACCA FILM FEST


Un omaggio a Demetrio Stratos, ex voce degli Area, curato da Mario Formisano, uno a Pietro Germi, un film dei registi palermitani Ciprì e Maresco dedicato a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia con Gregorio Napoli dal titolo “come inguaiammo il cinema italiano” un documentario di Giovanni Massa sull'ultimo film del regista palermitano di B movie Pino Mercanti e la presentazione del libro di Elena Brancati e Simona Cal' Cocuzza dal titolo “Sicilia, guida ai luoghi del cinema”. Sono solo alcuni appuntamenti della terza edizione dello Sciacca Film Fest.
Presentato questa mattina, nella sala Blasco del comune, la terza edizione dello “Sciacca Film Fest” è organizzata dalla “Vertigo srl” e dall'associazione culturale “Cafè Orquidea”, due associzioni con il comune obiettivo di sviluppare un circuito che privilegi l'arte cinematografica e la letteratura.
Saranno sette giorni di eventi, proiezioni ed incontri d'autore, da giovedì 19 a mercoledì 25 agosto.
Il festival vede attività differenti svilupparsi parallelamente. Sono due i concorsi. Cortometraggi e Documentari. Per il concorso internazionale di cortometraggi concorrono 12 differenti produzioni, tutte visibili, in programmazione alternata, nelle diverse giornate e nei differenti spazi della struttura. Per il concorso internazionale di documentari gareggiano otto lavori. Anche in questo caso si potranno visionare i vari lavori e per entrambi i concorsi sarà possibile partecipare attivamente alla scelta del vincitore segnalando la propria preferenza nella apposite cartoline dedicate al concorso.
La competizione non è l'unica caratteristica dello SFF. La sezione “Cinema invisibile” con proiezioni di interessanti e pregevoli film, presentati nel corso dell'ultimo anno ma con una diffusione poco capillare. Nuova è la sezione “Tris di Anime” dedicata al cinema manga giapponese. Per gli appassionati e per appassionare verranno presentati tre differenti produzioni di questa forma di animazione ormai diventata un cult.
Il mondo dei ragazzi trova espressione grazie alla sezione “Videomakers in erba” con una programmazione dedicata a produzioni realizzate da gruppi di giovanissimi, spesso in contesti
scolastici, che si sono cimentati in sperimentali realizzazioni su pellicola. La sezione “Spazio Sciacca” darà ampio spazio alla promozione di lavori di diverso genere, documentari, film, corti, videoclip, di autori locali o realizzate in relazione al nostro territorio.
Il Cortile Orquidea ospita, tra le altre proiezioni ed eventi, la sezione “Cinema a Mezzanotte” dedicata quest'anno ai film di genere fanta-horror. Il programma prevede la proiezione, ogni sera a mezzanotte all'interno del caratteristico cortile, di una particolare selezione di pellicole che hanno fatto la storia di questo genere, per notti da brivido. Si inizia con “Alien” di Ridley Scott e si chiude con “Zombi” di George Romero.
Tutta la manifestazione si svolge all'interno del Complesso Monumentale Badia Grande, nel
pittoresco quartiere di San Michele (set preferito da Pietro Germi per il suo Sedotta e abbandonata), che ospita l'omonima Multisala e una grande arena giardino.
Quest'anno, inoltre, lo SFF ospiterà il Festival del cortometraggio di Nizza. Infatti per celebrare il 10° aniversario di “Un festival c.est trop court”, svoltosi nel mese di aprile 2010, l'Associazione Héliotrope lancia il Nice Tour 2010. Una tournée con sei date previste tra la Francia, l'Italia e la Germania: Valbonne, Paris, Nancy, Corte, Nuremberg, e Sciacca. In partenariato con diversi festival e istituzioni culturali, il Nice Tour 2010 propone, allo Sciacca Film Fest, una selezione di sei cortometraggi: cinque girati e prodotti nella regione Provenza-Alpi-Costa Azurra ed uno in Corsica che permettono d.apprezzare la diversità della recente produzione tra Marsiglia, Nizza e Corte.

venerdì 30 luglio 2010

CRONACA TRAGICOMICA DI UNA LAMENTELA

Pronto, che è la televisione?
Si
Posso parlare col megadirettore? Col direttore, col caporedattore?
Cosa le serve, mi scusi...
Ho una lamentale da fare
Mi dica.
E' venuto il vostro giornalista, con tanto di telecamera, e sa cosa ha fatto? Non mi ha intervistato!
E quindi?
Come e quindi?... Io ero là, seduto, tutto bello fresco e pulito, avevo organizzato tutto e il suo giornalista cosa fa? Non mi intervista?
Beh, evidentemente ha ritenuto opportuno, per la notizia, fare quel che ha fatto!
Ma che dice??? Se non intervista me che notizia è? Secondo lei perché organizzo tutto, mi prodico per un evento di importanza nazionale e oserei dire, internazionale, convoco una grande conferenza stampa, e invito tutti i giornalisti? Per farmi intervistare ovvio! Se non mi intervista, la gente pensa che organizzano gli altri, ed invece... faccio tutto io! Io sono quello bravo!
Se era una conferenza stampa, magari lei sarà stato intervistato da altri ed avrà avuto il suo spazio televisivo
Eccerto, gli ALTRI lo sanno fare il loro mestiere!
Beh, non si lamenti allora, ci saranno state almeno 20 TV per riprendere il suo EVENTO e lei avrà avuto una decina di interviste, e magari c'erano pure i giornalisti dei quotidiani nazionali, visto, come dice lei, l'importanza della manifestazione.
Ehm... in verità c'erano solo due TV … e una non mi ha intervistato. E non c'erano i giornalisti dei quotidiani e nemmeno quelli locali. Ma in ogni caso, il vostro giornalista non sa fa il suo mestiere!

sabato 17 luglio 2010

IL TERZO POLO TURISTICO... CON IL BUCO IN MEZZO



I potenti mezzi di internet a volte possono raccontare fatti, a volte misfatti, ma tutti rigorosamente in tempo reale. E così un imprenditore Lombardo di nome Francesco ci ha scritto una mail raccontandoci la sua passeggiata nel porto di Sciacca, con una constatazione: Anno dopo anno si nota il degrado del quartiere che, comunque, definisce la parte più storica e bella del paese.
Ma proprio ieri mattina, -scrive Francesco- scendendo giù nel quartiere marinaro per fare una passeggiata con i suoi ospiti, e pranzare in un ristorante, ha pensato bene di portare con se la macchina fotografica e immortalare il bellissimo panorama che si affaccia sul mediterraneo.
Ma…. Ahimè, ci scrive, sono rimasto sconcertato e deluso da ciò che mi sono trovato intorno:
camion parcheggiati ovunque che scaricano liquami sull’asfalto causa del malodore che lascia in tutto il quartiere, contenitori di olio esausto, reti, frigoriferi,materassi … lasciati ovunque, ratti e animali morti, senza contare le cassette per i pesci abbandonate sulle scale, montagne di immondizia.
Ed allora il nostro lettore fotografo si chiede come può un marinaio inquinare il mare, che da il pane ai propri figli!
E non solo … il nostro ascoltatore ha immortalato il lavaggio all’aperto di autovetture e constatato che per uscire dal porto senza perdere un ora, bisogna fare la gimgana fra le auto parcheggiate ovunque senza nessuno che diriga il traffico.
La domanda che si pone il turista di questo terzo polo turistico è: come si fa a vivere nell’abbandono più totale? E dove sono i controlli?
Caro ascoltatore, non ci crederà, ma ce lo chiediamo anche noi... e da parecchio tempo. E in tutto questo tempo l'abbiamo chiesto anche ad i sindaci che si sono avvicendati a Palazzo di città. Ma aspettiamo ancora una risposta. Quindi, Lei per avere una risposta alle sue domande dovrà attendere... diciamo una ventina d'anni!