STORIE DI UN GIORNALISTA CON UNA LAUREA IN FILOSOFIA. Assioma di Cole "La somma dell'intelligenza sulla Terra è costante; la popolazione è in aumento"
giovedì 13 giugno 2013
giovedì 23 maggio 2013
IL VENDITORE DI ATTIMI AL "FRINGE" DI ROMA
Roma Fringe Festival 2013 – Parco del Teatro
Il Teatro dichiara indipendenza
15 giugno – 14 luglio 2013
Villa Mercede – Via Tiburtina 113 (quart. San Lorenzo)
Villa Mercede – Via Tiburtina 113 (quart. San Lorenzo)
Dopo le 20.000 presenze dello scorso annoper assistere al più grande festival italiano del Teatro Off, dal 15 giugno al 14 luglio 2013 arriva la seconda edizione delRoma Fringe Festival, con il Patrocinio della World Fringe Society, del Municipio Roma 2 (ex 3) e delle Biblioteche di Roma.
Torna così nel cuore verde di Roma, a Villa Mercede nella zona di San Lorenzo, quartiere universitario, il Parco del Teatro: 3 aree palco, con 30 giorni di programmazione, 72 spettacoli – 9 al giorno, per oltre di 230 repliche.
Le 72 compagnie del Roma Fringe Festival portano in scena una fetta di quelteatro fuori dai circuiti e spesso fuori dagli schemi che merita e cerca visibilità, offrendo allo spettatore una varietà di proposte ampia e articolata.
Una vera e propria festa dell’arte e del teatro indipendente che attraverso l’attore vivo, contaminato e più che mai “umano” chiama a raccolta dagli studenti alle famiglie, dai cultori ai critici e restituisce al pubblico una dimensione artistica ancora in grado di comunicare...e raccontare storie.
Grande novità 2013, che vede il Roma Fringe Festival membro ufficiale della World Fringe Society, saranno gli ospiti internazionali provenienti da Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Gran Bretagna e ancora una volta gli incontri tematici tra presentazione di libri, rinfreschi a tema e tante iniziative all’insegna della cultura, la sostenibilità, l’incontro artistico e molto altro ancora.
Villa Mercede, Via Tiburtina 113 (Roma, quartiere San Lorenzo), tutti i giorni a partire dalle 18.00. Ingr. gratuito alla Villa, Spettacoli 5 euro.
martedì 14 maggio 2013
INTERVISTA SU AGRIGENTOSETTE
ACCURSIO SOLDANO "Un attimo ti cambia la vita"
Il giornalista saccense racconta di sè e del suo primo romanzo "Il venditore di attimi"
di Michele Scimè - 08/05/2013http://sciacca.agrigentosette.it/libri/attimo-cambia-vita-7686.php
Accursio Soldano da anni racconta la sua Sciacca in tivù e suoi
giornali. Ha cominciato per caso a raccontare i fatti della città
delle Terme, dapprima facendo il corrispondente da Sciacca per il
notiziario di Radio Agrigento 1, la storica radio libera agrigentina
diretta da Paolo Punturello che negli anni Settanta e Ottanta era
considerata d'avanguardia in tutta la provincia. Poi per Accursio
arrivarono gli esordi con il quotidiano “L'Ora” di Palermo,
quindi una breve parentesi con “I Siciliani” di Catania ed infine
anni di collaborazione con la redazione palermitana del quotidiano
“La Repubblica” e con l'emittente televisiva Tele Radio Sciacca.
In mezzo, una laurea in Filosofia, con una tesi dedicata al comico
americano Lenny Bruce che in Italia era stato fonte di ispirazione
per artisti come Paolo Rossi e Daniele Luttazzi, un premio nazionale
di Teatro con la scrittura di un atto unico, un premio internazionale
di giornalismo con una inchiesta sui preti pedofili. Poi, dopo 27
anni di giornalismo arriva al romanzo, pubblicando per la casa
editrice romana Graphofeel “Il venditore di attimi”.
Accursio, avevi già dato alle stampe altre cose, come ad esempio
raccolte di tuoi articoli o quella pubblicazione in cui rifacevi la
storia di Sciacca attraverso i sindaci del dopoguerra. Ma un romanzo
è qualcosa di molto diverso da tutto questo. Com'è nato "Il
venditore di attimi"?
E' nato per caso, un giorno passando davanti la mia piccola libreria
di casa mi sono fermato a guardare i libri. Mi sono chiesto che
effetto avrebbe fatto se uno di quei personaggi fosse uscito da
quelle pagine per parlarmi del suo autore, spiegarmi com'era nata
l'idea di scrivere quel libro e di inventare quella storia. Insomma,
per parafrasare Pirandello, che peraltro viene citato nel mio libro,
ho visto quei libri come non tanto personaggi in cerca d'autore, ma
in cerca di lettori. E il lettore ero io. Rileggendo i libri che cito
nel “Venditore di attimi” mi sono accorto ad, esempio, che Jan
Potocki è stato il primo europeo a volare in mongolfiera e che il
personaggio principale del suo libro ama viaggiare. Di contro, il
personaggio di “Diario di Bordo” di Jean Paul vola in mongolfiera
e l'autore ama viaggiare. Ma a rileggere, da attento lettore e con
una visione d'insieme, si scoprono tantissime cose.
Il 16 giugno al Roma Fringe Festival il "Venditore" debutta
in teatro con l'adattamento di Mariella Gravinese, che oltre a
curarne la regia va anche in scena insieme a Demian Aprea e Roberto
Siepi...
Sì, sarà certamente una grande emozione e una grande soddisfazione.
Ma incrociamo le dita...
Parliamo del libro allora...
“Chiarisco subito che malgrado la storia possa apparire triste, in
realtà è un romanzo ottimista, un invito a non guardare mai un solo
lato della stessa medaglia ed a trovare la giusta dimensione in ogni
cosa”
Chi è il venditore di attimi?
In realtà potrebbe anche non essere una persona, ma l'attimo stesso,
quello che intercorre fra il dire e il fare o per dirla con
Aristotele, quell'attimo che sta in mezzo fra la “potenza” e
“l'atto”. Il fatto è che molte volte non ci soffermiamo mai
abbastanza ad analizzare una situazione e prendiamo per buona la
prima sensazione mentre se riflettessimo un po' di più troveremmo
sempre un lato positivo che ci permetterebbe di andare avanti.
Qualcuno leggendo il romanzo mi ha detto che secondo lui, il
personaggio dello sconosciuto è Dio.
Nel romanzo però, lo sconosciuto racconta tutta una serie di storie
tristi.
Sono tristi all'apparenza. Nel romanzo c'è un padre di famiglia che,
pur senza motivi apparentemente validi, ma preso dallo sconforto per
la situazione generale vuole sucidarsi, ed uno sconosciuto che gli si
siede accanto e comincia a raccontargli storie di ogni sorta. Quello
che viene fuori, per l'attento lettore, non è la morte vista come
fine, ma una visione della vita diversa. Quando lo sconosciuto
racconta ad Alfred la storia di Jan e del suo amico Alfonso, quello
che risalta non è l'attesa dell'incontro, che magari non farà mai,
quanto la possibilità di averlo. Molte volte riflettiamo poco sulle
“possibilità”.
Cioè?
Era mia intenzione fare uscire i personaggi dalle pagine dei libri.
Non tanto personaggi in cerca d'autore, ma autori che presentano le
loro storie e che sono in cerca di lettori. Insomma, io lo definisco
un giallo letterario, dove non si deve scoprire un colpevole, ma
riscoprire la bellezza del leggere. Mi sa che sto complicando tutto,
ma ogni volta che parlo del mio romanzo mi viene difficile spiegarlo
perché non vorrei togliere al lettore il piacere della scoperta.
Torniamo agli attimi ed alla loro importanza...
La nostra vita va avanti ad attimi, va avanti a tentativi, come
diceva qualcuno, noi siamo grandi scialacquatori di attimi, li
facciamo passare inosservati e non li prendiamo in considerazione.
Eppure, molte volte un attimo può cambiare una vita.
In un romanzo c'è chiaramente una dose di fantasia, ma anche un po'
di vita vissuta. C'è qualcosa di autobiografico in questo romanzo? O
comunque, qual è stato, per esempio, un attimo che a te ha cambiato
la vita?
Di autobiografico c'è la consapevolezza che prima o poi bisogna
morire, solo che in molti casi viene relativamente facile accettare
questa condizione umana, molto difficile accettare la morte di una
persona cara. Io ho capito, dopo 30 anni, che quando una persona cara
muore non bisogna essere tristi, ma ringraziare per essere stati
scelti, in mezzo a tanti, per renderle felici i suoi giorni.
Trasformare il dolore in felicità perché la vita va avanti a
tentativi, qualcuno va bene, qualche altro va male, ma alla fine
tutto si compensa. Di attimi che mi hanno cambiato la vita ce ne sono
stati parecchi. Il mio primo esame alla facoltà di Filosofia, ad
esempio. Provenivo dal Geometra e quando aprii il primo volume di
storia della filosofia e cominciai a leggere le teorie filosofiche la
prima cosa che pensai fu: ma allora ho sbagliato tutto?
So che hai già nel cassetto un nuovo lavoro. Vuoi dire di cosa si
tratta?
E' la storia di Giuseppe Bellanca, un siciliano che dopo gli studi a
Milano emigrò in America e divenne un pioniere dell'aviazione.
Giuseppe Bellancaè il siciliano entrato nella storia dell'aviazione
mondiale. Una vita, la sua, fatta di grandi conquiste e di una sola
grande delusione: non aver venduto il suo monoplano a Lindbergh per
la trasvolata in solitario da New York a Parigi. Ma se oggi abbiamo
aeroplani pressurizzati, se ci sono i paracadute o le radio, se si
può volare tranquillamente oltre oceano lo si deve al genio di
questo siciliano. Stranamente però, se esci dall'aeroporto “La
Guardia” di New York trovi una via dedicata a Bellanca, se vai a
Sciacca c'è solo una via fratelli Bellanca (senza nome) e in pochi
sanno che se oggi prendiamo un aereo il merito è soprattutto suo. E'
una specie di tributo doveroso ad un grande siciliano.
mercoledì 8 maggio 2013
RECENSIONE SU TGCOM 24
http://www.tgcom24.mediaset.it/cultura/articoli/1093501/il-venditore-di-attimi-dalla-carta-al-palcoscenico.shtml
Il venditore di attimi,
dalla carta al palcoscenico
A giugno la prima dell'adattamento teatrale del romanzo di Soldano. Una storia che con semplicità e calore invita a riscoprire la piacevolezza della lettura
FOTO WEB
Sulla spiaggia di Brighton la disperazione pone di fronte
a un bivio, annullarsi nel più drammatico dei gesti o
trovare il coraggio di stringere i denti e andare avanti.
L’attimo. Quell’istante in cui un pensiero diventa
decisione e la decisione diventa atto.
a un bivio, annullarsi nel più drammatico dei gesti o
trovare il coraggio di stringere i denti e andare avanti.
L’attimo. Quell’istante in cui un pensiero diventa
decisione e la decisione diventa atto.
L’attimo non torna e le conseguenze delle nostre azioni non possono essere evitate.
Attorno a questi frammenti di vita si snoda il racconto di Accursio Soldano, che affida a un enigmatico,
distinto signore dall’oscura identità l’insolito mestiere di “Venditore di attimi”.
Attorno a questi frammenti di vita si snoda il racconto di Accursio Soldano, che affida a un enigmatico,
distinto signore dall’oscura identità l’insolito mestiere di “Venditore di attimi”.
Il romanzo d’esordio del giornalista siciliano è una lode alla lettura, zeppa di riferimenti a testi più o meno
noti della cultura occidentale. La tesi è chiara: sull’orlo della scelta irreversibile, prenditi del tempo,
rifletti e magari lasciati consigliare dai classici della letteratura. Le storie selezionate da Soldano
sono accomunate da un epilogo infelice, come molte esistenze del resto, ma vengono comunque
ricordate perché rappresentano un tentativo di cambiamento e non una resa passiva di fronte
agli eventi.
A raccontarle è un personaggio strambo e invadente, che sembra uscito da “Il maestro e Margherita”
di Bulgakov giusto in tempo per redimere un padre di famiglia sul punto di suicidarsi.
Per farlo dà fondo alle sue riminiscenze letterarie, rispolverando anedotti e citazioni in genere originali,
dalle tetre filastrocche di Hoffmann al solito, tediosissimo Werther.
noti della cultura occidentale. La tesi è chiara: sull’orlo della scelta irreversibile, prenditi del tempo,
rifletti e magari lasciati consigliare dai classici della letteratura. Le storie selezionate da Soldano
sono accomunate da un epilogo infelice, come molte esistenze del resto, ma vengono comunque
ricordate perché rappresentano un tentativo di cambiamento e non una resa passiva di fronte
agli eventi.
A raccontarle è un personaggio strambo e invadente, che sembra uscito da “Il maestro e Margherita”
di Bulgakov giusto in tempo per redimere un padre di famiglia sul punto di suicidarsi.
Per farlo dà fondo alle sue riminiscenze letterarie, rispolverando anedotti e citazioni in genere originali,
dalle tetre filastrocche di Hoffmann al solito, tediosissimo Werther.
Una storia che ha ricevuto numerosi consensi e apprezzamenti. Da ultimo quello dell'attrice e scrittice romana Mariella Gravinese, che ha deciso di curarne l'adattamento teatrale:
"Un libro che evoca situazioni vissute, storie immaginate, coincidenze straordinarie
- scrive la Gravinese su Facebook - questo libro mi ricorda diversi autori sia della letteratura
che del teatro. Storie di uomini, che sono un po' la storia di ognuno di noi".
La pièce debutterà il 16 giugno nel corso del Roma Fringe Festival.
"Un libro che evoca situazioni vissute, storie immaginate, coincidenze straordinarie
- scrive la Gravinese su Facebook - questo libro mi ricorda diversi autori sia della letteratura
che del teatro. Storie di uomini, che sono un po' la storia di ognuno di noi".
La pièce debutterà il 16 giugno nel corso del Roma Fringe Festival.
Lo stile di Soldano è lieve, ingenuo, e disegna una storia che si fa leggere per la sua semplicità
e tenerezza: ne esce un invito a rivalutare il piacere della lettura, lasciandosi coccolare
dai versi e rapire dall’avventura. In sostanza, questo libro invoglia a viaggiare gratuitamente
con la mente e, una volta ripiombati nella vita reale, a collezionare ogni attimo nella consapevolezza
della sua irrepetibilità.
A suggerirlo è il curioso sconosciuto, uno dei tanti che incontriamo sulla nostra strada e di cui abbiamo
una visione limitata e superficiale perché, in fondo, non abbiamo interesse a conoscere.
Un personaggio che non rivela mai il proprio nome e non accetta definizioni perché è uno, nessuno
e centomila.
e tenerezza: ne esce un invito a rivalutare il piacere della lettura, lasciandosi coccolare
dai versi e rapire dall’avventura. In sostanza, questo libro invoglia a viaggiare gratuitamente
con la mente e, una volta ripiombati nella vita reale, a collezionare ogni attimo nella consapevolezza
della sua irrepetibilità.
A suggerirlo è il curioso sconosciuto, uno dei tanti che incontriamo sulla nostra strada e di cui abbiamo
una visione limitata e superficiale perché, in fondo, non abbiamo interesse a conoscere.
Un personaggio che non rivela mai il proprio nome e non accetta definizioni perché è uno, nessuno
e centomila.
martedì 16 aprile 2013
giovedì 21 febbraio 2013
venerdì 21 dicembre 2012
mercoledì 19 dicembre 2012
venerdì 7 dicembre 2012
lunedì 22 ottobre 2012
sabato 29 settembre 2012
lunedì 23 luglio 2012
martedì 26 giugno 2012
LA DISCUSSIONE 26 giugno 2012
Il viaggio del venditore di attimi
In libreria il primo coinvolgente romanzo del giornalista Accursio Soldano pubblicato dalla Graphofeel edizioni
di Chiara Catone
«Gli stava solo facendo perdere tempo. Ma sapeva che fino a quando quell’uomo non si fosse alzato e non fosse andato via, lui non poteva attuare il suo piano. È incredibile, pensò, come un uomo, che fino a pochi giorni addietro passava le giornate a scervellarsi su come arrivare a fine mese, cominci ad apprezzare il tempo. Proprio quando decide che il suo tempo è finito. Oggi è una bella giornata per stare al mare. Beh, è anche una bella giornata per morire».
Così rimugina Alfred, un padre di famiglia, un uomo comune con vita normalissima, oppresso dai soliti fastidi economici e con una semplice famigliola, che gli accolla i banali assilli di qualsivoglia persona. Eppure, egli decide di farla finita, all’improvviso, adagiandosi sulla spiaggia, aspettando l’onda propizia. Tutto ad un tratto, un perfetto sconosciuto, silentemente sedutosi accanto a lui, inizia a parlargli, interrompendo il suo proposito, apparentemente di argomenti insignificanti, ma che poco a poco lo conducono alla riscoperta del quotidiano, il regalo di compleanno della figlia, la cena approntata alla svelta dalla moglie ma con tenera premura, la bellezza della lettura e dei voli di fantasia. Il signore, raffinato ed elegante, che non rivela il suo nome, da una valigetta, spuntata dal nulla, estrapola, simile ad un prestigiatore dal cilindro, fogli e pagine come strappate da libri, spunti di conversazione, storie di “amici”, così li definisce, tutte un po’ dal sapore amaro, una per tutte Werther e Charlotte, che però, per uno strano rovescio di medaglia, fanno apprezzare il presente.
Ma chi è questo curioso individuo, che Alfred, piacevolmente rilassato dai racconti, finisce per invitare in casa e presentare alla famiglia? «Ti è mai capitato di dover prendere una decisione importante e restare lì, un attimo, senza sapere cosa fare? Ecco io prendo quell’attimo di indecisione. Quell’attimo fra il prima e il dopo che la gente non considera e butta via. Lo riempio di significati e lo rivendo». Un grillo parlante o più banalmente un istinto di sopravvivenza, comunque la seconda occasione che la vita concede sotto le spoglie di un per così dire “cesellatore della memoria” attraverso la cultura. « Quelli dentro i libri sono personaggi. Io parlo di persone»- cerca di ribattere Alfred, ma l’invenzione è più efficace della realtà e a volte può spingere a recuperare il tempo vuoto, lasciato scivolare addosso per disattenzione o sufficienza.
“Il venditore di attimi” di Accursio Soldano è un romanzo breve ed intenso, dal risvolto ottimista nonostante l’inizio drammatico e le peripezie degli “amici” del distinto signore. Sembra di intravedere Seneca nella filigrana della trama: «non riceviamo una vita breve ma tale l'abbiamo resa, non ne siamo sprovvisti, eppure la sprechiamo». Siamo grandi scialacquatori di attimi, svenduti per inezie, snobbati per scontento, quando la felicità si rifugia proprio dietro quei futili lassi di tempo, ben impiegati, che bisognerebbe rispolverare dallo scaffale della mente ogni volta che stiamo per commettere un gesto imprudente. Il venditore di pillole letterarie può ricordarcelo.
Accursio Soldano è un giornalista, collaboratore de “La Repubblica” di Palermo e di altri quotidiani. Nel 2008 ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale “Navarro” e nel 2009 si è aggiudicato il “Premio della giuria” al Primo concorso Internazionale Giornalisti del Mediterraneo con la trasmissione “15 minuti” di Tele Radio Sciacca. “Il venditore di attimi” è il suo esordio.
Ma chi è questo curioso individuo, che Alfred, piacevolmente rilassato dai racconti, finisce per invitare in casa e presentare alla famiglia? «Ti è mai capitato di dover prendere una decisione importante e restare lì, un attimo, senza sapere cosa fare? Ecco io prendo quell’attimo di indecisione. Quell’attimo fra il prima e il dopo che la gente non considera e butta via. Lo riempio di significati e lo rivendo». Un grillo parlante o più banalmente un istinto di sopravvivenza, comunque la seconda occasione che la vita concede sotto le spoglie di un per così dire “cesellatore della memoria” attraverso la cultura. « Quelli dentro i libri sono personaggi. Io parlo di persone»- cerca di ribattere Alfred, ma l’invenzione è più efficace della realtà e a volte può spingere a recuperare il tempo vuoto, lasciato scivolare addosso per disattenzione o sufficienza.
“Il venditore di attimi” di Accursio Soldano è un romanzo breve ed intenso, dal risvolto ottimista nonostante l’inizio drammatico e le peripezie degli “amici” del distinto signore. Sembra di intravedere Seneca nella filigrana della trama: «non riceviamo una vita breve ma tale l'abbiamo resa, non ne siamo sprovvisti, eppure la sprechiamo». Siamo grandi scialacquatori di attimi, svenduti per inezie, snobbati per scontento, quando la felicità si rifugia proprio dietro quei futili lassi di tempo, ben impiegati, che bisognerebbe rispolverare dallo scaffale della mente ogni volta che stiamo per commettere un gesto imprudente. Il venditore di pillole letterarie può ricordarcelo.
Accursio Soldano è un giornalista, collaboratore de “La Repubblica” di Palermo e di altri quotidiani. Nel 2008 ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale “Navarro” e nel 2009 si è aggiudicato il “Premio della giuria” al Primo concorso Internazionale Giornalisti del Mediterraneo con la trasmissione “15 minuti” di Tele Radio Sciacca. “Il venditore di attimi” è il suo esordio.
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