giovedì 15 ottobre 2009

SINE FRONTERA... IN DIRETTA A RADIO TRAMPA


Il progetto, nasce nel 2001, da un idea di Antonio Resta (voce, chitarra acustica), che insieme a Simone Rebucci (chitarra elettrica) e Riccardo “mabus” Moretti (batteria) da vita a quello che oggi viene definito, uno dei gruppi Folk-Rock più intensi del panorama musicale italiano. Nel 2002 la band è al completo con Fabio Ferrari (basso) Simone Dalmaschio (percussioni) Paolo Sterzi (violino) e Marco Ferrari (fisarmonica). I Sine Frontera sognano un mondo senza muri mentali e frontiere culturali, suonano in ogni dove, il progetto è in costante movimento e viaggia su un ipotetica linea ferroviaria che passa confini e raccoglie strada facendo, storie e musiche di posti lontani. ”Dall’Irlanda al sud America passando per la bassa padana” la forza del gruppo è il live, nel quale la tenacia, l’esperienza e l’amalgama, creano un sound potente e sincero. le partecipazioni ai concorsi nazionali come Arezzo Wave e le frequenti esibizioni live, hanno portato l’attuale formazione a ricevere consensi sempre maggiori, fino ad aggiudicarsi numerosi premi. Nel 2003 esce il loro primo cd “Sine Frontera” e si aggiudicano il ‘Premio Millenaria di Gonzaga (MN) come “miglior qualità espressiva”, nell’estate del 2004 vincono il Casoni Music Live Festival (RE) che li porterà a salire nel novembre dello stesso anno sul palco del M.E.I. Festival (RA) “meeting delle etichette indipendenti”. Il 2005 li vede protagonisto sul palco del teatro Ariston al Mantova Musica Festival, al fianco di artisti come Eugenio Finardi,Yo Yo Mundi, Teresa De Sio, Roy Paci.. Da qui prende vita la fase più concreta della loro carriera : le loro canzoni cominciano a sentirsi in radio e vengono fatte le prime interviste per radio e giornali; aprono i concerti a The Neck, band irlandese capitanata da Leeson O’Keefe (ex Popes al fianco di Shane Mac Gowan). Sempre nel luglio dello stesso anno esce il loro secondo cd “Sola Andata”. Il tour 2006 raggiunge moltissime regioni italiane, tra cui la Sardegna e termina ad Oradea (Romania) per il Fall Festival dove tra le altre cose aprono il grande concerto degli Alphaville, storica band degli anni ottanta. Nel Giugno del 2007 tornano di nuovo sul palco del Mantova Musica Festival questa volta in veste di ospiti, raccolgono tutto il materiale registrato durante la tournèe e pubblicano il loro terzo lavoro discografico “Live Tour”, una raccolta di brani interamante registrati dal vivo, più un inedito,”La Carovana”. Sarà l’album di addio di Riccardo Moretti e Paolo Sterzi, che poco dopo lasciano il gruppo. Successivamente viene riproposta in versione radiofonica “Posizione Orizzontale” già presente sul loro primo album “Sine Frontera” ed entrano nella classifica dei brani più trasmessi dalle “Radio Indi”. A fine anno fanno il loro ingresso nella band Simone Angiuli (violino) e il batterista argentino Daniel Oracio Crocco. Nel corso del tour 2008 i Sine Frontera partecipano al Festival europeo a favore delle popolazioni del Tibet, organizzato a Les Houches (Francia) per “Concert Pour le Tibet”, in concomitanza con l’inizio delle Olimpiadi in Cina. Il 2009 inizia con la realizzazione del loro quarto album “20 Now”.
Il gruppo sarà ospite della trasmissione radiofonica "RADIO TRAMPA" condotta da Accursio Soldano, martedì alle 10.30

mercoledì 7 ottobre 2009

AVVISTATO UN UFO AD AGRIGENTO



26 settembre 2009, nella zona di Monserrato, fra Porto Empedocle ed Agrigento, ad un tratto va via la luce, i lampioni si spengono. Il cielo però è limpido. Verso le 21 nel cielo appare una sfera luminosa, uno di quelli che solitamente vengono definiti con il termine UFO, oggetto volante non identificato. Le foto, scattate da un ex poliziotto della Questura di Agrigento, Gaetano Castellano, oggi in pensione, sono rimaste nel cassetto fino ad oggi. Parlare di UFO non è facile, -ci ha detto- si rischia di non essere creduti, ma di sicuro quello che abbiamo visto non era un aereo, anche perché, subito dopo, è passato un aereoplano ed abbiamo potuto notare benissimo la differenza, sarebbe interessante sapere se il comandante del velivolo, nel suo rapporto, ha segnalato qualcosa di strano. L'oggetto in cielo era di colore grigio argentato e si notava particolarmente per la mancanza di illuminazione pubblica, ha cominciato a muoversi, poi si è messo di lato, rispetto al nostro punto di osservazione ed è andato via velocemente. La cosa strana è che quella sera, e a quell'ora, la luce elettrica c'era in tutte le zone, c’era ad Agrigento, Porto Empedocle, San Leone, esclusa la zona dove si vedeva questo oggetto.

sabato 3 ottobre 2009

IL CIRCO PIERANTONI


C'era un tempo in cui quando arrivava il circo, erano tutti felici. Finalmente arrivava lo spettacolo, con numeri stupefacenti. I loro camion colorati e i clown dipinti sulle fiancate ravvivavano la città. Erano piccoli circhi, ma riuscivano a portare tanta felicità. Nella zona dove abitavo io c'era una piccola piazzetta, e ogni anno, puntualmente arrivava il Circo Pierantoni. Quattro tiranti piantati per terra e via al montaggio del tendone a strisce giallo e blu. La piazza era piccola, ma anche col tendone montato, c'era spazio per il traffico veicolare.
A quel tempo c'era solo un cinema che proiettava a settimane alterne le eroiche gesta di Maciste e di Ercole, e i film di Franchi e Ingrassia, non c'era internet, e in pochi avevano la televisione. Il circo era la novità che tutti aspettavano per un anno intero, e quando arrivava, in quella piazza posta al centro di un complesso di case popolari, la gente si lanciava in una spontanea gara di solidarietà.
Era come se la famiglia si allargasse, come se fossero arrivati i parenti da un'altra città.
Mia madre forniva l'elettricità per le luci lampeggianti della cassa, la nostra vicina di casa lasciava il cancello aperto, ed ogni tanto arrivava qualcuno del circo a riempire un bidone d'acqua, sia per gli animali che per il loro fabbisogno; non ci si poteva permettere il lusso di comprare l'acqua minerale. In cambio, i bambini curiosavano, chiedevano, volevano scoprire i segreti. Come faceva quella bella ragazza a camminare su quel filo posto a due metri di altezza? Qual era il segreto di quel ragazzo che si infilava in bocca una torcia e sputava fuoco? Mi svelò il trucco una mattina, dentro la sua roulotte, e fu per me la fine di un mito.
Ma il Circo Pierantoni era una famiglia, faceva parte della famiglia, di tutti, a volte rimaneva nella stessa piazza per quasi un mese. E ricordo ancora la gente che, seduta su quelle gradinate fatte con tavole di legno, seguiva attentamente, anche alla ventesima replica, “O zappatore”, la Cavalleria rusticana, o la storia di Peppino Musolino, ed alla fine del secondo tempo, quando la recita finiva, tirava fuori dalle tasche i fazzoletti. Poi tutti a casa. Anche oggi il circo aveva concluso il suo spettacolo. Pierantoni era il Mario Merola siciliano.
Giovanni Lozopone, ma come dichiara lui stesso, “nessuno mi conosce con questo nome”, è nato a Marsiglia, in Francia, ma dall'età di 8 anni abita in Sicilia e ha passato tutta la sua vita nel circo. Prima insieme al padre, poi, dal 1961 con un proprio circo regionale, ha cominciato a viaggiare per paesi e città portando in giro il nome di un colonnello della casa di Pinerolo.
“Quando mio nonno morì, cadendo dal trapezio, Rodolfo Pierantoni, anche lui circense e titolare del circo dove lavoravano i miei nonni, si offrì di fare da tutore a mio padre, mio zio e mia zia, che a quel tempo erano giovanissimi. Crescendo con lui, siamo stati, da sempre, conosciuti come i figli di Pierantoni”
Fino al 1993, quando, per ragioni d'età, deise di chiudere la sua attività circense. L'ultima serata è stata a Lentini, con un incasso di 3 milioni: un grande incasso per quei tempi. Quello fu l'ultimo spettacolo del Circo Pierantoni,
Oggi Giovanni Lozopone, meglio conosciuto come Gianni Pierantoni, ha 79 anni, vive a Francofonte dove ha acquistato un piccolo pezzo di terra e ci ha messo su le giostre per i bambini. Ma la tradizione continua, sua figlia Egle adesso fa parte della grande famiglia Togni, mentre noi abbiamo le nostre idee, le nostre identità e i nostri deliri, disseminati in vari blog.

venerdì 25 settembre 2009

GLI SBILENCHI "SPECIALI" DEL COMUNE DI SCIACCA


Chi cura il sito del comune di Sciacca è, per usare un eufemismo, quantomeno disattento, oppure è un autentico burlone, uno di quelli che si diverte e fare scherzi.
Lo abbiamo notato scorrendo le pagine del sito istituzionale e soffermandoci nella sezione dedicata agli “speciali”. Questa sezione viene presentata come “di sicuro interesse ed in continua crescita, dove saranno trattati argomenti non di natura burocratica, ma sarà una zona di cultura per ricordare e far conoscere a tutti gli avvenimenti e gli uomini che hanno veicolato il nome di Sciacca nel tempo.
Bene, andiamo a vedere quali sono gli avvenimenti culturali e quali sono, secondo il parere del curatore del sito, o dell'amministrazione comunale, gli uomini che hanno veicolato il nome di Sciacca. Se vi aspettate la storia di Mariano Rossi, di Giuseppe Licata, di Tommaso Fazello, rimarrete delusi. Per chi cura questa sezione, gli avvenimenti di maggiore interesse culturale che propone la nostra città sono il carnevale e il natale, insomma niente di nuovo sotto il sole.
Ma che la sezione speciale del sito del comune di Sciacca sia una burla, lo si capisce dall'elenco delle personalità. Un miscuglio incredibile. C'è il noto scultore Filippo Bentivegna, al quale sono stati dedicati libri, convegni e si cerca anno dopo anno di rivalutarne la figura, c'è il pioniere dell'aviazione mondiale Giuseppe Bellanca, quasi sconosciuto ai saccensi, ma molto noto nel resto del mondo, e fin qui tutto bene. Insieme a questi è stato inserito il signor Giuseppe Riggio che, secondo le note che lo accompagnano, con tanto di foto, aveva un negozio di abbigliamento e si dilettava a fotografare tanto da crearsi uno studio dilettantistico. Siamo sicuri che il signor Riggio sarà stata una brava persona, che come tutte le brave persone meritano di essere ricordate da amici e familiari, ma che c'entra con Bentivegna e Bellanca e con gli uomini che hanno veicolato il nome di Sciacca nel mondo?
Ma il fatto più eclatante di questa sezione rappezzata, è l'inserimento, nella sezione uomini illustri, di Peppe Nappa. Insomma, gli uomini importanti della città sono Bentivegna, Bellanca, Riggio e Peppe Nappa.
Chi è Peppe Nappa? Qualcuno di voi penserà che è la famosa maschera di carnevale, ebbene no! Se cliccate sopra Peppe Nappa vi ritrovate la foto del sindaco Vito Bono, con relativa descrizione.
Si, siamo sicuri, è sicuramente uno scherzo. Ma consigliamo vivamente al sindaco Vito Bono di far aggiustare il sito, anche perché su internet naviga tutto il mondo, e sarebbe increscioso che qualche utente di Bolzano o di Milano, volendo parlare col sindaco, chiamando il centralino, chieda di Peppe Nappa.

giovedì 24 settembre 2009

IL DIBATTITO POLITICO SU PADRE PIO


L'ex sindaco Pippo Turco è contrario allo spostamento della statua di Padre Pio dal sito in cui si trova, a San Michele. Contrario anche l'ex sindaco Mario Turturici il quale dichiara che “l'avevo detto che non si spostava, chi diceva il contrario faceva solo campagna elettorale”. L'attuale sindaco Vito Bono dice che, malgrado l'approvazione del progetto, con tutte le prescrizioni, la statua di Padre Pio non si sposterà.
Bene. Prendo atto che questo argomento è, allo stato attuale, il massimo dei discorsi politici che questa città propone. Tutti parlano di quella statua di Padre Pio, piazzata al centro di una piazza e contorniata, specialmente nelle sere d'estate, di vecchiette che recitano il rosario che, con un po' di acume, si potrebbe proporre come attrazione turistica del tempo che fu... che è... e forse che sarà.
Ma se il progetto di ammodernamento di quella piazza, che allo stato attuale è un obbrobrio, (divisa in tre parti con differenti modalità di pavimentazione e di materiali usati), perché non spostare una statua? Quale danno si reca ai fedeli che si piazzano davanti la statua a chiedere la grazia? Io credo nessuno! In ogni caso!
Tanto per cominciare, mi sembra che Padre Pio sia l'unico santo che non si trova in chiesa. E' fuori, alle intemperie, sia a San Michele che nel sito dell'ospedale e sarebbe il caso di portarlo nei luoghi deputati al culto, cioè dentro le chiese. Se uno vuol pregare Padre Pio, così come qualsiasi santo a cui è devoto, o lo fa in casa, oppure in chiesa, fermarsi in ogni angolo della città o in pubblica piazza mi ricorda tanto quelle scene in cui il musulmano piazza il tappeto per terra e rivolgendosi a La Mecca si mette a pregare, in qualsiasi posto si trovi. Ci manca solo che attorno alla statua del santo di Pietralcina ci piazzino le bancarelle di gadget e lumini.
Ma se proprio vogliamo fare un discorso politico-santificante, perché non piazziamo una statua della Madonna del Soccorso in Piazza Scandaliato? Le panchine già ci sono.

martedì 8 settembre 2009

E IO MI FACCIO LA COMPAGNIA...


Finite le serate estive e gli spettacoli, facciamo un breve resoconto con una situazione che è saltata subito agli occhi, non sono dello spettatore, ma anche di tutti i saccensi. E parliamo di teatro. O meglio, di teatro amatoriale.
La compagnia dell’isola guidata da Vincenzo Catanzaro ha messo in scena, “Emozioni al chiaro di Luna” di Vincenzo Catanzaro. La compagnia “Lupus in fabula” guidata da Aldo Craparo ha messo in scena “Il pericolo numero 1” di Aldo Craparo.
L’associazione “porta vagnu” ha portato in scena “L’apparenza inganna” una commedia musicale in due atti di Enzo D’Asaro, il quale ne ha curato anche la regia.
La compagnia teatrale “Teatro Oltre” il cui direttore artistico è Franco Bruno, ha messo in scena un lavoro di Franco Bruno dal titolo “per amicizia, per onore e per amore”.
La compagnia Music3 di Monte e Di Marca, ha messo in scena un lavoro di Salvatore Monte e Antonio di Marca.
Insomma, ogni compagnia teatrale mette in scena opere del proprio direttore artistico che ne cura anche la regia. E a questo andazzo non si sottraggono neppure le compagnie super amatoriali, quelle fatte in parrocchia e quelle costruite a scuola che, pure, avrebbero la possibilità di presentare lavori di grandi autori, analizzare e scoprire nuovi linguaggi, ed invece continuano a proporre lavori di neo registi e autori.
Fatti i conti, a Sciacca abbiamo almeno 6 compagnie di teatro amatoriale che presentano 6 lavori dei loro direttori artistici. Quindi, o a Sciacca abbiamo grandi autori che cercano spazio e si creano le proprie compagnie, oppure abbiamo sei compagnie che hanno paura di Beckett.

martedì 1 settembre 2009

IMPARA L'ARTE E METTILA IN PRATICA


La Provincia Regionale di Agrigento organizza l’11° Edizione del progetto “Impara l’arte” rivolta a 5 giovani inoccupati di età compresa fra i 16 e i 25 anni, che abbiano assolto all’obbligo scolastico, residenti nella provincia di Agrigento. Il progetto consentirà ai giovani di partecipare a 5 corsi di formazione pratica in laboratori artigianali della provincia della durata di sei mesi.
La formazione dei giovani sarà affidata a 5 Artigiani, regolarmente iscritti presso la C.C.I.A.A. di Agrigento, il cui laboratorio sia in regola con il D. L.vo n.° 626/94, ciascuno dei quali dovrà addestrare un giovane, scelto dalla Provincia a seguito di apposita selezione. Agli artigiani affidati verrà concesso un finanziamento complessivo di € 4.000,00, dei quali € 3.000,00 per l’indennità da corrispondere ai giovani partecipanti ( mesi 6 x € 500.00 x n. 1 giovane ) e € 1.000,00 per pagamento oneri assicurativi, rimborso spese per materiale utilizzato, incentivo maestro - istruttore e spese varie di esercizio. Alla domanda dovrà essere allegata una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che indichi la categoria di iscrizione alla Camera di Commercio e la relativa decorrenza, nonché la conformità del proprio laboratorio al D.L.vo n.626/94 e successive modifiche ed integrazioni.
La domanda redatta in carta semplice, dovrà essere inviata alla Provincia Regionale Settore Promozione turistica – Attività economiche e produttive, Piazzale Aldo Moro, 1

giovedì 27 agosto 2009

ARTICOLO DELLA RIVISTA "VISION"


Jerry Italia, collega del periodico "Vision" che è pubblicato a Gela, ha voluto farmi questa intervista.

15 MINUTI ALLO SCIACCA FILM FEST


domenica 30 agosto18.00 sala degli archi. CONCORSO CORTOMETRAGGI: III BLOCCO (repliche)

18.00 sala dell’albero. CONCORSO DOC: UN METRO SOTTO I PESCI (replica) di Alessandro Rossi, Italia 2006, 56’

19.30 sala dell’albero. SPAZIO TV: VADO ALLA MARINA… E TORNO di Calogero Parlapiano e Massimo D’Antoni, Italia 2009, 30’

a seguire: 15 MINUTI: STORIA DI MARCO MARCHESE GIOVANE SEMINARISTA di Accursio Soldano, Italia 2008, 15’

20.00 sala dei palchi. CINEMA INVISIBILE: LASCIAMI ENTRARE di Tomas Alfredson, Svezia 2008, 114’

20.00 sala degli archi. SPAZIO SICILIA: L’ISOLA CHE E’ IN ME: IN VIAGGIO CON VINCENZO CONSOLO di Ludovica Tortora De Falco, Italia 2008, 75’

21.00 sala Luna Cine campidoglio Multisala. CINEMA INVISIBILE: VALZER CON BASHIR (replica) di Ari Folman, Germania, Francia Israele 2008, 87’

21.00 cortile orquidea. EVENTI: VINYLIKA IN CONCERTO

22.00 arena giardino. CERIMONIA DI PREMIAZIONE

a seguire: GRAN TORINO di Clint Eastwood, USA 2008, 116’

sabato 8 agosto 2009

LA LINEA VERDE DELLA VOCAZIONE TURISTICA


a Menfi, Fausto Leali e a Sciacca Don Bachy, non si può certo dire che la linea verde della canzone italiana abiti da queste parti, ma, come si dice, chi si accontenta gode e per i nostalgici riascoltare le vecchie canzoni italiane e i vecchi successi fa sempre piacere. Un po' come è successo lo scorso anno con i variopinti vecchietti dei Cugini di campagna, quando la piazza Scandaliato era piena per ascoltare Anima mia. Finito il pezzo, la piazza si spopolò. Magari, in mezzo a tanta musica discotecata, riascoltare gli angeli negri o Poesia farà bene alle coronarie.
Il concerto di Fausto Leali si terrà in piazza Vittorio Emanuele a Menfi. A Sciacca invece, il primo appuntamento musicale dell’estate saccense è previsto in piazza Scandaliato con il concerto del mitico Don Backy.
Insomma, c'è un punto in comune (oltre alla musica). Nei paesi della provincia di Agrigento ci si accontenta del cantante di turno. E così, mettiamo una pietra tombale sulla vocazione turistica. per favore, non parliamone più.

venerdì 7 agosto 2009

A.A.A. SPAZZINO CERCASI

AAA spazzino cercasi, anche lavoratore socialmente utile o male che va opratore ecologico, insomma, qualcuno che ogni tanto dia una pulita nei quartieri del porto, nella via caricatore, dopo giornalmente i turisti passano per recarsi a vedere i pescherecci, dove gli abitanti convivono con piccoli scarafaggi e piante che screscono tranquillamente, e dove gli abitanti del quartiere preferiscono non uscire da casa per paura di beccarsi qualche malattia.
Siamo nella zona del porto, la stessa zona dove l’assessore Piazza, nei giorni scorsi, ha invitato la gente a rispettare le ordinanze e le norme esistenti per la sicurezza, l’igiene e
il decoro dell’area portuale con lo scopo di migliorare gli standard di vivibilità di un popoloso quartiere, di un vasto luogo di lavoro e di un importante sito di attrazione turistica. Ebbene, allo stato attuale l’attrazione turistica è data dai cumuli di immondizia e dalle erbacce che crescono ai lati della scalinata.
In quella zona, inoltre, l’assessore Piazza ricordava che dovrebbe esserci una ordinanza che disciplina la circolazione veicolare “al fine di evitare pericoli e intralci, salvaguardare la sicurezza delle persone e migliorare la fruibilità del porto”. Fermo restando che a pochi interessa il traffico veicolare che, in un modo o nell’altro è sicuramente meno caotico della via Marx nelle ore serali, quel che conta è la mancanza totale di pulizia e la scomparsa di quelli che una volta si chiamavano spazzini, che poi si sono chiamati operatori ecologici, e che oggi fanno parte della tradizione popolare.

martedì 21 luglio 2009

C'ERA UNA VOLTA ...L'AZZURRO FEST

Organizzata dal Comune di Sciacca, lo scorso anno, il 15 luglio cominciava una tre giorni dedicati alla promozione del pesce azzurro. Si trattava di appuntamenti dedicati a pesca, artigianato, arte, gastronomia, con convegni, mostre e spettacoli. La manifestazione era stata denominata "Azzurro Fest", e si è svolta all´interno del complesso monumentale "Santa Margherita" di via Incisa.Il workshop, che ha riscosso un notevole successo di pubblico, verteva sui temi scientifici legati alle risorse ittiche, alle tecniche di pesca e produzione, alle proprietà salutari e benefiche. Tutte le aziende produttrici saccensi ed il pubblico incontrarono docenti universitari e studiosi dell´Icram- l'Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare, ed esperti del settore.Le aziende produttrici avevano preparato stand dove era possibile degustare i prodotti del mare.
Ebbene, come ogni buona manifestazione che si rispetti e che possa avere un continuum nel tempo, anche Azzurro fest si è conclusa alla prima edizione. Nessuno sa che fine abbia fatto, o almeno, sino ad oggi non si hanno notizie di una riproposizione. Centro storico desolatamente deserto.
E' il solito discorso: organizzare manifestazioni che durino un solo anno e che, per un motivo o per l'altro non vengono riproposte. Qual è il motivo di questo? Mancanza di organizzazione? Giunta appena insediata e presentata?
Aspettiamo che l'estate finisca, mentre gli altri organizzano premi letterari, (S. Margherita Belice), rassegne teatrali (Cattolica Eraclea) e concerti (Agrigento).

venerdì 10 luglio 2009

DA PARTITO DEMOCRATICO A POVERI DIAVOLI


Come ha detto un mio amico, “il PD perde anche quando vince”, o presume di aver vinto. La scelta del segretario cittadino Coco di non fare l’assessore, ha di fatto azzerato la presenza del PD in giunta, a favore di “tecnici” e di cusumaniani. Gianfranco Vecchio ha un assessorato, Filippo Bellanca la presidenza del consiglio e il PD ha il mal di pancia.
Avevano un assessore designato, Vincenzo Marinello, e non è stato riconfermato, per decidere chi dovesse prendere il posto di Coco, i saccensi se ne sono andati ad Agrigento a farsi dire cosa dovevano fare, nel frattempo Stefano Girasole si auto-sospendeva dal partito, ed alla fine la scelta era caduta sul “socialista” Enzo Sabella che è stato bocciato da Vito Bono, il quale ha mantenuto fede al suo “io sono indipendente”.
La domanda è: il PD a Sciacca conta qualcosa? I suoi dirigenti hanno voce in capitolo nella politica cittadina? E perché tutto ciò che è stato proposto dall’MPA è stato accettato e quello proposto dal PD è stato bocciato? Ma la domanda clou è: perché Vito Bono ha bocciato Enzo Sabella, persona che lo stesso PD aveva indicato a sostituire Coco?
In ogni caso, gli assessori adesso sono sei, quindi si può cominciare a lavorare con il beneplacito di Di Mauro e di Cusumano, che hanno manifestato tutta la loro gioia attraverso lettere e comunicati stampa di reciproca soddisfazione. Per i Poveri Diavoli ci saranno tempi migliori. Magari, per la rinascita del partito a Sciacca, Pippo Turco chiederà la tessera del partito, oppure ci si riunisce, con una manifestazione aperta a tutti e si cambia... rotta, prima della rottura totale.