Grazie a Graziella Proto, ho iniziato a collaborare con una rivista siciliana che è una vera e propria macchina da guerra contro il piattume giornalistico. In verità, malgrado l'invito del direttore (la quale evidentemente, in campo giornalistico riponeva in me più fiducia di quante ne abbia io di me stesso), non sapevo cosa scrivere, perché se sfogliate la rivista http://www.lesiciliane.org/casablanca.html vedrete che gli argomenti sono di stretta cronaca ma trattati con taglio molto più professionale rispetto alla "cronaca" spicciola. Ed è da anni che non mi occupo più di cronaca o inchieste.
Alla fine, considerato che oggi mi occupo principalmente di musica e di libri abbiamo concordato su questi due argomenti.
Ora, per essere chiari vi copio paro paro quel che dice la presentazione
E' una rivista più o meno come il vecchio Avvenimenti ma con metà pagine (la stiamo facendo a cambiali). Dei "vecchi" per ora ci siamo io, Graziella Proto e Lillo Venezia (quello del "Male": è il più moderato e ragionevole dei tre, dal che potete capire il livello medio della banda), con Shining alle tastiere. Poi c'è una decina di giovani giornalisti venuti su ora; e, al solito, i vecchi e nuovi compagni che si stanno arruolando in questi giorni, appena sentito il segnale, al solito, alla garibaldina. Al solito, non pretendiamo di far tutto da soli: contiamo sul fatto che, facendo partire concretamente un primo gruppo, ne nasca un processo virtuoso che metta in moto in Sicilia e dappertutto qualcosa. Rita, Berlusca, Provenzano, le speranze, i cortei: cosa c'è più da aspettare? Quando, se non ora?
STORIE DI UN GIORNALISTA CON UNA LAUREA IN FILOSOFIA. Assioma di Cole "La somma dell'intelligenza sulla Terra è costante; la popolazione è in aumento"
giovedì 14 maggio 2015
lunedì 4 maggio 2015
giovedì 23 aprile 2015
UNA BELLA INTERVISTA SU SOLOLIBRI.NET
E’ in libreria ormai da alcuni mesi “Aspettando Mr. Wolf” (Graphofeel 2014), secondo libro del giornalistaAccursio Soldano . E’ una pubblicazione non troppo lunga ma assai significativa che prende il titolo da un personaggio di Pulp Fiction, Mr. Wolf appunto, colui che arriva nei momenti difficili e sistema anche le situazioni più critiche. Perché far ricorso a lui?
Aristotele Giordano, giornalista poco conosciuto e alla ricerca di maggior fama o almeno desideroso della pubblicazione di un articolo che superi le venti - trenta righe, ha dopo innumerevoli richieste l’occasione di intervistare un boss di “Cosa Nostra”, Don Fofò, al secolo Alfonso Catanzaro, da nove anni ormai in carcere. Sarà questo un incontro molto, molto particolare…
- Accursio, vuoi presentarci Aristotele e Don Fofò?
Diciamo che sono due falliti. Ognuno nel proprio campo. Aristotele Giordano non riesce ad avere quel successo che crede di meritare e cerca di trovare negli altri i motivi del suo insuccesso. Lo stesso vale per Don Fofò, che è in carcere. Entrambi hanno bisogno di giustificare i propri fallimenti e allo stesso tempo di avere, finalmente, la possibilità di mettere in mostra la propria irrilevanza nella società. L’occasione è un’intervista, da pubblicare in un libro che porterebbe ad entrambi quel momento di notorietà a lungo ricercato. E se ci pensi, o vai in una qualsiasi libreria, vedrai che in mezzo alle sezioni di libri classici, gialli, filosofici o di medicina, da un po’di tempo a questa parte c’è anche una sezione “mafia”. Non perché quei libri abbiano da dire qualcosa di diverso di quello che si legge sui giornali, ma molto spesso perché chi li scrive cerca i suoi quindici minuti di notorietà. In fondo, l’anonimato spaventa tutti. Ci dispiacerebbe morire sapendo che nessuno ricorderà il nostro nome.
- Perché Don Fofò dice “ Io non faccio parte di nessuna organizzazione criminale. Io sono un uomo d’onore”?
Per i siciliani l’onorabilità del proprio nome e il rispetto alla persona sono due punti essenziali. Il personaggio del mio libro, pur facendo parte di una famiglia mafiosa, non ritiene che i suoi comportamenti, compresi i delitti che commette, siano da punire proprio perché appartenendo ad un’organizzazione che ha delle regole precise di comportamento (per sé e per gli altri), il non andare contro quelle regole fa di lui un uomo d’onore che ha rispetto sia verso se stesso sia verso quelle regole che ha accettato di seguire. Nessuno, visto che non si è pentito di quello che ha fatto, che non ha tradito la sua “famiglia”, può rimproverarlo di essere venuto meno alla parola data. Lui è un uomo d’onore. Ma, ovviamente, il concetto può essere visto in vari modi. Per fare un esempio cinematografico (visto che il romanzo ne ha tanti) basta guardare l’ultima scena del film di Pietro Germi “In nome della legge” (che peraltro è stato girato a Sciacca). Quando torna in paese per arrestare chi aveva ucciso il giovane Paolino, il Pretore Guido Schiavi guarda il capo mafia Turi Passalacqua che arriva a cavallo e solo dopo un cenno di intesa del mafioso può arrestare il colpevole… in nome della legge. Ebbene Leonardo Sciascia rimproverò a Germi di aver fatto un film in cui si accreditava alla mafia un’immagine ispirata da una profonda vocazione di giustizia (il capomafia fa arrestare l’assassino del giovane), mentre secondo Tommaso Buscetta i suoi amici mafiosi disapprovavano il finale perché secondo loro, il comportamento di Passalacqua era indegno di un uomo d’onore (un capomafia non tradisce i suoi uomini).
- Per il boss Catanzaro risulta assai importante il discorso del rispetto, così tanto che cita Mosè e la Bibbia al riguardo…
Il discorso di Don Fofò è molto semplice. Diciamo subito che il personaggio usa Mosè come alibi per i suoi omicidi, ma fa una domanda precisa: perché l’uccisione dei primogeniti egiziani è un atto dovuto e non punibile dalla storia e l’uccisione dei primogeniti da parte di Erode è omicidio? Il gesto, anche se aveva una motivazione diversa, andava alla ricerca di un risultato favorevole a chi lo ha compiuto. Però, malgrado il reato sia lo stesso, Mosè è un santo, Erode un assassino. E’ una cosa che accade ancora oggi. Ma il vero problema è la mancanza di rispetto che abbiamo per le cose e per la vita. La gente è capace di uccidere solo per uno stop non rispettato, per un cane investito, per un amore non corrisposto. Non abbiamo rispetto per ciò che ci circonda, per l’ambiente. Abbiamo perso il piacere della condivisione ma siamo pronti a mettere in mostra il nostro pietismo quando leggiamo un fatto di cronaca nera sul giornale perché come diceva Gregory Corso “la pietà si appoggia al suo bombardamento preferito e perdona la bomba.”
- Poi le tematiche si ampliano. Le parole di Don Fofò toccano il giornalista e lo fanno riflettere, anzi, portano il pensiero al suo lavoro. Quali attinenze?
Le attinenze fra giornalismo e mafia? Beh, entrambi, per poter funzionare, hanno bisogno di un’organizzazione verticistica in cui ci sia un capo che decide cosa fare e sudditi che obbediscono alle direttive. Cambiano i metodi di approccio alla “battaglia” ma alla fine ci vuole il morto sul campo. Io ricordo ancora la vergognosa campagna di stampa che una nota testata giornalistica fece contro l’allora direttore di “Avvenire” Dino Boffo, reo di aver scritto un editoriale non favorevole a Berlusconi. Ebbene, in quella occasione, il direttore di quel giornale lo accusò, gli dedicò le prime pagine con documenti e fotocopie e dopo le dimissioni di Boffo dichiarò che tutte le accuse erano state inventate per rappresaglia. Secondo me questo è un approfittare del proprio potere (una testata giornalistica) e della propria posizione verticistica per eliminare un concorrente usando qualsiasi mezzo. Il “morto” sul campo è stato Boffo. E mi sono chiesto e me lo chiedo ancora oggi: in quella redazione non c’era un giornalista che, sapendo di scrivere cose inventate, aveva dichiarato la propria contrarietà, o tutti erano ad ubbidire? Beh, anche oggi, talvolta, non si seguono le regole della corretta informazione, perché come diceva Von Kleist tanti anni fa ci sono solo due tipi di giornali: quelli che scrivono a favore del potere, e quelli che scrivono contro.
- Il tuo è un libro coraggioso che non ruota solo sulla mafia, ma denuncia anche aspetti del giornalismo e della politica. Come sei riuscito in tutto ciò?
Il mio non è un libro di mafia o sulla mafia. Io lo definisco un giallo o un noir. Il giornalista che intervista il mafioso è solo un pretesto per confrontarci con la realtà quotidiana in cui, molte volte, quello che pensiamo non corrisponde a quello che diciamo e dove, pur di conservare un minimo di “ruolo nella società”, siamo disposti a ricorrere a qualsiasi espediente. Volevo due personaggi che nell’immaginario collettivo fossero distanti anni luce sia per i valori in cui credono che per la “missione” scelta. Solitamente il giornalista è quello buono e il mafioso è il cattivo. Qui non ci sono buoni o cattivi, ma solo persone che cercano di ritagliarsi un ruolo ricorrendo a qualsiasi mezzo e dimostrare che in fondo, ognuno di noi, mafioso, giornalista, politico o semplice magazziniere, al momento di operare una scelta o di difendere il proprio pezzetto di terreno, pur di raggiungere lo scopo, non sempre agisce correttamente.
- Se Mr. Wolf, colui che “risolve problemi” venisse qui ora, quale, secondo te, sanerebbe per primo?
Se fosse capace di risolvere il problema dell’incomunicabilità fra esseri umani sarebbe perfetto. Parliamo poco, molte volte parliamo male, ci affidiamo a dicerie, mettiamo in mostra il nostro pietismo e viviamo la nostra vita come se ne avessimo un’altra a disposizione. Per fortuna abbiamo momenti d’amore, ma dovremmo stare più con gli altri che fra gli altri. Perché Mister Wolf, come in“Aspettando Godot” di Beckett, non arriva mai.
IMMIGRATO DOVE VAI? DEVI STARE IN ITALIA!
Il
2015 si preannuncia come l’anno dei record per il numero di
profughi nelle nostre coste: nei primi mesi dell'anno sulle coste
italiane si sono registrati oltre 18 mila profughi, 8 volte il dato
del 2013. Ricordiamo che nel 2014 sono arrivati nel nostro Paese
oltre 170 mila profughi, più della somma dei tre anni precedenti e
quasi il triplo del 2011. I primi dati del 2015 registrano una forte
crescita, che se confermata renderebbe difficile la gestione dei
profughi. Lo stesso Ministro degli Esteri Gentiloni stima in 250 mila
gli sbarchi previsti quest’anno.
Dall’inizio
dell’anno, compresi gli ultimi arrivi, sono 3.003 i migranti
sbarcati a Porto Empedocle in occasione di 10 operazioni di trasbordo
o sbarco, coordinate dalla Capitaneria di Porto. Ma non sono solo gli
arrivi ad essere in crescita, ma sono raddoppiate le richieste
d’asilo e aumentate le richieste di ripresa in carico dei profughi
rivolte all’Italia dai paesi UE. Questa situazione sta portando al
collasso i sistemi di accoglienza del territorio, che attualmente
ospitano 67 mila migranti e non sembrano attrezzati per far fronte al
gran numero di richieste, determinando una condizione di emergenza
continua.
Ma
c’è una cosa che merita attenzione e che forse molti non sanno.
Secondo gli accordi di Dublino, l’accoglienza dei profughi spetta
al Paese di primo approdo: in altre parole tutti i profughi arrivati
o in arrivo nelle nostre coste devono chiedere asilo SOLO all’Italia,
e se vengono trovati in altri Stati viene richiesto all’Italia di
riprendersene carico.
In particolare, nel 2013 vi sono state oltre
22.000 domande di ripresa in carico rivolte all’Italia da altri
paesi UE, pari ad oltre il 50% dei profughi sbarcati quell’anno. Il
66,1% delle richieste è andato a buon fine, facendo tornare 15 mila
profughi nei nostri centri di accoglienza.
Le richieste all’Italia
provenivano principalmente da Svizzera , Germania e Svezia. Insomma,
i profughi sbarcano a Porto Empedocle, poi arrivano in germania e i
tedeschi ci invitano a riprenderli perché così dice il trattato. In
definitiva,
La fine dell’operazione Mare Nostrum, anziché far
diminuire gli arrivi, ha generato una situazione di ancor maggiore
incertezza. Il risultato è l’aumento degli sbarchi, che nei primi
mesi del 2015 hanno già superato quota 18 mila.
venerdì 27 marzo 2015
UN PUNTO NEL MEDITERRANEO: MOLTI COSTI E QUALI BENEFICI?
“Trovo interessante
la proposta formulata dai consiglieri comunali Antonio Casciaro e
Vittorio di Natale di riprendere l’iniziativa artistica ‘Un punto
nel Mediterraneo”. È quanto ha dichiarato l’assessore alla
Cultura e al Turismo Salvatore Monte dopo avere ricevuto il testo
della proposta che secondo i consiglieri comunali di Forza Italia è
maturata “valutando che nella nostra città esiste un patrimonio
culturale e artistico di straordinario livello, con la presenza in
particolare di pittori riconosciuti a livello internazionale per le
loro opere".
Ora vorrei dire alcune
cose.
Prima di tutto non mi è
chiaro se la proposta è per fare “Un punto nel Mediterraneo” o
“Un punto a Sciacca” perché è anche vero che a Sciacca ci sono
bravi pittori, e qualcuno riconosciuto anche a livello
internazionale, ma di certo lo spirito di quella iniziativa artistica
era completamente diverso.
Ammettiamo che la proposta
sia di fare una mostra che, insieme ad alcuni pittori saccensi
raccolga anche artisti dell'area mediterranea. Ciò significa che si
dovrebbero invitare artisti italiani, spagnoli, tunisini, greci,
slavi etc... e non mi sembra che a Sciacca ci sia qualcuno così
infilato nel mondo dell'arte da poter formulare questi inviti. Ma
anche ammettendo che ci sia (magari un gallerista o un pittore che
abbia conoscenze internazionali) sorge un altro problema. La
partecipazione alla mostra comporta la spedizione a Sciacca delle
tele con relativa assicurazione. Chi paga il trasporto? Non credo che
le casse comunali possano permettersi simili esborsi di denaro. E
nella esposizione delle opere ci sarà un sistema di allarme o di
vigilanza? E gli artisti coinvolti saranno ospiti del comune?
E poi abbiamo il catalogo.
Perché una mostra che si chiama “Un punto nel mediterraneo” che
raccoglie pittori provenienti da varie nazioni o scuole non può non
avere un catalogo di presentazione (e questo costa) senza contare che
il catalogo dovrebbe avvalersi di una presentazione critica (e anche
questa costa!) di uno studioso dell'arte serio.
Altro problema: chi
sceglierà quali pittori saccensi (o dell'area agrigentina) dovranno
far parte della mostra e chi invece no? Lo farà Salvatore Monte col
rischio di inimicarsi gli “artisti” esclusi che minacceranno di
non votarlo alle prossime elezioni o dovrà nominare un curatore? (e
questo si paga).
Insomma, la proposta è
stata formulata ma sarebbe stato il caso di inserire anche, almeno a
titolo informativo, gli eventuali costi (trasporto, assicurazione,
inviti, catalogo, curatore) che l'operazione comporta.
A meno che... non si
voglia fare “Un punto a Sciacca” allora i costi si dimezzano. Ma
a quel punto diventa una collettiva saccense, prendiamo i quadri di
casa dei nostri artisti e li portiamo al museo Scaglione. E in ogni caso ci vuole sempre un curatore, perché nessuna amministrazione comunale ha voglia di rischiare una esclusione di un artista che poi se ne va in giro per la città a dire quante è brutta questa mostra!
Per chiudere: i costi li abbiamo (per sommi capi) analizzati. Per i benefici aspettiamo delucidazioni.
lunedì 23 marzo 2015
NELLA GIURIA DI S...CORTICANDO: UNA BELLA ESPERIENZA
Si è conclusa sabato
sera la seconda edizione del festival nazionale di corti teatrali
“S..Corticando”, organizzata dalla compagnia Teatroltre di Sciacca. In una
serata ricca di emozioni e sorprese, come l’esibizione del cantautore saccense
Ennio Salomone, è stato proclamato il vincitore di “S…Corticando 2015”: il corto
“Caloiru Pispisa” della compagnia di Camastra “Ramulia” si è imposto sugli altri
grazie ad una splendida interpretazione di Lillo Zarbo e all’accompagnamento con
chitarra dal vivo, del musicista e regista dello spettacolo, Salvatore Nicosia.
Devo ammettere che è stata una bella esperienza far parte della giuria composta anche da Giovanna
Bongiorno, Michele Barbera, Rossana Puccio e Pippo Santangelo, ed è stato bello vedere tanta gente assistere agli spettacoli.
Devo dire che i "corti" teatrali presentati dalle varie compagnie che hanno partecipato alla manifestazione erano tutti di ottima fattura e presentavano testi interessanti. Qualcuno di essi, con qualche piccolo modifica poteva avere un successo migliore, ma alcuni autori hanno, secondo me, ecceduto nella ricerca di un nuovo "linguaggio" perdendosi nell'assurdo di
Ionescana memoria.
Ionescana memoria.
Comunque, tutti bravi, e bravi gli attori.
Devo fare un plauso a Franco Bruno ed alla compagnia TeatrOltre che ha organizzato la manifestazione per avermi dato la possibilità di assistere ad un "confronto" di testi e recitazione, (cosa molto rara a Sciacca) e di vedere all'opera compagnie teatrali provenienti da Genova o da Nova Siri, così come da Camastra, Licata e Sciacca. Solo confrontando i vari stili di recitazione e di scrittura si può arricchire il proprio bagaglio culturale, prendere il meglio da tutti e correggere eventuali errori.
Alla fine abbiamo stilato la classifica che ha visto al secondo posto un ex-equo tra la compagnia di Licata “Dietro
le quinte” con il corto “Il bell’indifferente” e la compagnia “La Pozzanghera”
di Genova con “Bitch”; mentre si è piazzato al gradino più basso del podio il
“Gruppo Giano Teatro” di Nova Siri (MT) con il corto “La strategia”.
Attribuiti altri due
premi: la giuria dei giovani ha premiato il corto della compagnia “Dietro le
quinte” di Licata, mentre la giuria popolare ha premiato il corto della
compagnia genovese “La pozzanghera”.
martedì 17 marzo 2015
#NONCOMPRATEICDDIELTONJOHN
Quando #Domenico Dolce, che
tutti conosciamo per il marchio di moda e per il suo essere
dichiaratamente gay ha detto a “Panorama” ("non mi
convincono quelli che io chiamo i figli della chimica, i bambini
sintetici") non si aspettava che quella frase potesse
ritorceglisi contro e che a puntare il dito contro di lui fossero i
gay. A cominciare da Elton John che si è sentito offeso per “i
suoi bambini” dimenticando che i “suoi bambini” sono frutto di
una pratica scientifica (la procreazione assistita) e non hanno
niente a che vedere con il “suoi” di una madre. Ma come si dice:
un papà difende sempre i buoi figli.
Il buon Elton ne ha dette
di cotte e di crude, ha lanciato l'hastag per boicottare Dolce e
Gabbana, ha dichiarato che non indosserà più i capi firmati dai due
stilisti, anzi ha invitato a metterli al rogo (i vestiti). Insomma
una reazione degna del miglior fondamentalista gay. E appresso a lui
un'infinità di celebrità (per la maggior parte gay) da Ricky Martin
a salire. In meno di ventiquattro ore, da tutto il mondo, i talebani
del “progresso assistito” invitavano a non comprare i vestiti di
Dolce e Gabbana, qualcuno consigliava di bruciarli. Ci mancava solo
il Ku Klux Klan e quelli dell'Isis e poi c'erano tutti. Tutti
scagliati contro Domenico Dolce reo di aver detto una frase che, come
la definiamo?... omofoba?
Una frase omofoba detta da
un gay è il massimo!
Ora, fermo restando che
ognuno può pensarla come gli pare, risulta evidente la sproporzione
fra la frase e la reazione di chi si è sentito direttamente tirato
in causa. E' come se uno da del mafioso ad una giornalista e
l'indomani tutti i giornalisti del mondo si scagliano contro il
malcapitato, come se fossero una setta, una organizzazione, una P2
dei giorni nostri pronti a difendere la categoria.
A quanto pare, secondo
quanto ha dichiarato Stefano Gabbana, "Tutta questa campagna è
nata on line per volontà di un gruppo di attivisti gay".
Come a dire: un gay non
oltranzista può essere pericoloso! Guai a non allinearsi al
“moderno” pensiero delle lotte civili, perché da qualche parte,
e grazie ai social network qualcuno ti mette su una bella guerra di
religione con rogo in piazza di abiti griffati. Ma nei diritti civili
di ogni persona, non rientra anche il diritto di esprimere la propria
opinione senza essere lapidato in diretta web?
Forse per questo nessuno
ha lanciato l'hastag #noncomprateicddieltonJohn
lunedì 16 marzo 2015
mercoledì 11 marzo 2015
UN ABBRACCIO NON E' UGUALE PER TUTTI
Sabato 7 marzo mi trovavo a
Roma. Alle 21.00 avrebbero messo in scena la mia commedia al Teatro
Aurelio, e nel pomeriggio sono andato a passeggiare in Via del Corso.
Guardavo la varietà di gente che passeggiava, che faceva shopping,
chi si limitava a guardava le vetrine. E' proprio vero, è una città
multietnica. Scendendo dalla metro a Piazza di Spagna ho percorso
tutta Via Condotti e arrivato in Via del Corso mi sono trovato
davanti sette o otto uomini e donne mascherati con dei cartelli in
mano e un ragazzo col microfono in mano che invitava a non mangiare
l'agnello a Pasqua. Diceva che anche l'agnello è un essere umano e
che è giusto che viva con la sua mamma e che giochi nei prati.
Insomma, mangiare l'agnello a Pasqua significa essere complici di un
omicidio. La sostanza era questa.
Andando più avanti, verso Piazza del Popolo c'era un signore che dipingeva su carta usando confezioni di succhi di frutta. Non ho ben capito come facesse, ma i disegni erano, come dire, luminosi e in vendita al modico prezzo di dieci euro.
Più avanti ancora, sempre in via del corso, c'era un ragazzo bendato e accanto a lui un cartello con su scritto: “Un abbraccio... “ e altro che non ricordo. Insomma, mentre una ragazza con un microfono piazzato poco distante cantava una canzoncina, lui se ne stava lì fermo e aspettava che qualcuno lo abbracciasse. Una cosa che mi è sembrata veramente bella, vedere due sconosciuti abbracciarsi in mezzo ad una via non capita tutti i giorni. Più avanti, due tunisini con le loro bancarelle di borse e roba varia taroccata.
Ad un certo punto, considerato che s'era fatto buio, la ragazza smette di cantare, il giovane si toglie la benda e raccolgono i pochi soldi che la gente ha offerto.
Poi non so come (giuro che non li ho sentiti) spuntano tra la folla di via del corso, quattro vigili urbani su rombanti e bianche motociclette BMV, altri quattro vigili urbani a piedi e si dirigono di corsa verso i due ambulanti, le moto accelerano e i due ambulanti cercano di prendere tutta la loro roba e scappare. Uno ci riesce ma deve lasciare tutto sul posto, un altro riesce a prendere tutte le sue borse e borsette e scappa per un vicolo, poi, non so perché, correndo ritorna sui suoi passi. Un vigile in motocicletta cerca di bloccargli la strada mettendo la moto di traverso ma cade, un altro vigile urbano gli si butta addosso come in un placcaggio da rugby, i due cadono e travolgono una ragazza che passava da lì. Credo che la ragazza e l'ambulante si siano fatti un po' male. Comunque, l'ambulante viene bloccato e la merce sequestrata. Un ragazzo che ha assistito alla scena (ma eravamo in tanti) cerca di protestare, ma gli dicono subito di stare zitto e limitarsi a guardare.
Non parla nemmeno la ragazza che fino a pochi minuti prima invitava tutti i passanti ad abbracciarsi ed essere felici. E questo mi è dispiaciuto molto perché mi è sembrato un atteggiamento ipocrita. Insomma, poteva andare dal vigile urbano che ha placcato l'ambulante e dirgli: “abbracciatevi e sorridete”, è quello che abbiamo chiesto fino a pochi minuti fa. Ma non l'ha fatto.
Ci sono rimasto male. Per fortuna che fino a quel momento non avevo abbracciato nessuno, soprattutto quel ragazzo bendato in mezzo a Via del Corso. Se l'avessi fatto gli avrei chiesto i soldi indietro.
Andando più avanti, verso Piazza del Popolo c'era un signore che dipingeva su carta usando confezioni di succhi di frutta. Non ho ben capito come facesse, ma i disegni erano, come dire, luminosi e in vendita al modico prezzo di dieci euro.
Più avanti ancora, sempre in via del corso, c'era un ragazzo bendato e accanto a lui un cartello con su scritto: “Un abbraccio... “ e altro che non ricordo. Insomma, mentre una ragazza con un microfono piazzato poco distante cantava una canzoncina, lui se ne stava lì fermo e aspettava che qualcuno lo abbracciasse. Una cosa che mi è sembrata veramente bella, vedere due sconosciuti abbracciarsi in mezzo ad una via non capita tutti i giorni. Più avanti, due tunisini con le loro bancarelle di borse e roba varia taroccata.
Ad un certo punto, considerato che s'era fatto buio, la ragazza smette di cantare, il giovane si toglie la benda e raccolgono i pochi soldi che la gente ha offerto.
Poi non so come (giuro che non li ho sentiti) spuntano tra la folla di via del corso, quattro vigili urbani su rombanti e bianche motociclette BMV, altri quattro vigili urbani a piedi e si dirigono di corsa verso i due ambulanti, le moto accelerano e i due ambulanti cercano di prendere tutta la loro roba e scappare. Uno ci riesce ma deve lasciare tutto sul posto, un altro riesce a prendere tutte le sue borse e borsette e scappa per un vicolo, poi, non so perché, correndo ritorna sui suoi passi. Un vigile in motocicletta cerca di bloccargli la strada mettendo la moto di traverso ma cade, un altro vigile urbano gli si butta addosso come in un placcaggio da rugby, i due cadono e travolgono una ragazza che passava da lì. Credo che la ragazza e l'ambulante si siano fatti un po' male. Comunque, l'ambulante viene bloccato e la merce sequestrata. Un ragazzo che ha assistito alla scena (ma eravamo in tanti) cerca di protestare, ma gli dicono subito di stare zitto e limitarsi a guardare.
Non parla nemmeno la ragazza che fino a pochi minuti prima invitava tutti i passanti ad abbracciarsi ed essere felici. E questo mi è dispiaciuto molto perché mi è sembrato un atteggiamento ipocrita. Insomma, poteva andare dal vigile urbano che ha placcato l'ambulante e dirgli: “abbracciatevi e sorridete”, è quello che abbiamo chiesto fino a pochi minuti fa. Ma non l'ha fatto.
Ci sono rimasto male. Per fortuna che fino a quel momento non avevo abbracciato nessuno, soprattutto quel ragazzo bendato in mezzo a Via del Corso. Se l'avessi fatto gli avrei chiesto i soldi indietro.
martedì 10 marzo 2015
RIFLESSO SENZA IMMAGINE: UN SUCCESSO!
E' stata messa in scena a
Roma, al Teatro Aurelio, la mia commedia “Riflesso senza immagine”,
un lavoro al quale tenevo moltissimo e che da anni tenevo chiuso
dentro un cassetto fino a quando, lo scorso anno, non ho deciso di
partecipare al concorso nazionale indetto proprio dal teatro romano.
Vinto il concorso, il 6 ed il 7 marzo, la commedia è andata in
scena.
Perché la tenevo in un
cassetto? Perché avevo paura che una interpretazione sbagliata del
testo potesse stravolgere il messaggio e che l'ironia dei dialoghi
potesse sfociare in ridicolo. Insomma, se recitata male, quella
commedia sarebbe stata una vera boiata. Ma quando c'era la
possibilità che il testo venisse recitato da una compagnia stabile
di un teatro storico come l'Aurelio, allora l'ho tirata fuori dal
cassetto e... eccoci.
Sono state due serate
magnifiche, una recitazione perfetta con Angelina (pazza al punto
giusto), Andrea (chiuso nella sua incapacità di comunicare), un
calzolaio (che subisce le angherie dei due coniugi senza poter
reagire) e con gli altri attori che, seppur relegati in parti minori
hanno usato la gestualità (vedi la sorella e il fratello) per far capire allo
spettatore lo stato d'animo e le contraddizioni dell'Essere (come
diceva Heidegger) fra gli altri. E un dottore che arriva per "visitare" senza fare una visita medica.
Applausi durante lo
svolgimento della commedia e cinque minuti di applausi alla fine, per
tutti, compreso il sottoscritto chiamato sul palco dagli attori che
voglio ringraziare ancora una volta.
Ma soprattutto, quello che
ci ha dato maggior soddisfazione è stato l'apprezzamento del
pubblico non solo per la bravura degli attori, ma per il testo e per
il messaggio che ne è venuto fuori. Un signore mi ha detto: “mi
sono prenotato per la prossima sua commedia, se metterà
qualcos'altro in scena io voglio esserci”.
Riflesso senza immagine è
uscito dal cassetto ed è stato emozionante ascoltare l'assordante
silenzio del pubblico quando Antonio, alla fine, recita la sua
dissertazione sul sipario che non si chiude mai e sulla necessità di
avere un segnale convenzionale per poter uscire dal teatro.
Grazie a tutti!
mercoledì 4 marzo 2015
PICCOLI RETROSCENA DI "ASPETTANDO MR. WOLF"
L'idea
di scrivere “Aspettando Mr. Wolf” mi è venuta entrando in una
libreria e notando che oltre alle varie sezioni, letteratura,
scienze, politica, religione, c'era anche una sezione con la scritta
“mafia” e che la maggior parte di quei libri erano scritti da
giornalisti più o meno famosi che però, in qualche modo avevano
intervistato un mafioso (pentito) e ci avevano fatto un libro. Mi è
venuto da pensare che la mafia fosse diventata un genere letterario e
che i giornalisti avrebbero dovuto scrivere quelle cose sui loro
giornali di riferimento e non raccogliere tutti gli appunti e
pubblicarli con case editrici più o meno specializzate
sull'argomento. Ma poi ho pensato che un libro va a finire nelle
biblioteche (di casa e nazionali) mentre un giornale, dopo averlo
letto si butta e quindi, per la notorietà futura, un bel libro
scritto da un giornalista che intervista un mafioso poteva essere un
buon lasciapassare per la notorietà e per uscire dall'anonimato.
Insomma, non ci trovo niente di buono in questo e non credo nel
pentimento di una persona che ha alle spalle decine di omicidi.
E
allora ho deciso di inventarmi una intervista in cui non ci fosse
niente di vero ma al tempo stesso niente di falso. Per fare questo ho letto dichiarazioni nei processi, negli interrogatori e risultanze di indagini pubblicate nel corso degli ultimi anni per capire meglio il funzionamento di un mandamento mafioso, e man mano leggevo più mi sembrava di scorgere corrispondenze con una qualsiasi organizzazione o con un soggetto qualsiasi che presume di detenere una "forma" di potere". Dal vigile urbano al direttore di una banca, fino a quei personaggi che diventano famosi come paladini dell'antimafia e poi si scopre che adottano un sistema non certo legale. Potrei dire che la "mafiosità" è prima di tutto una condizione mentale e che molte volte deriva dal "fantomatico" ruolo che si ha in società
Non volevo dare ai
miei personaggi nessuna connotazione (il mafioso è il cattivo e il
giornalista è il buono), ma volevo che tutta la situazione fosse
quasi paradossale, in cui il più “cattivo”, all'apparenza, fosse
il direttore del carcere che si lamenta della sua condizione di sfruttato dal "sistema" e dai politici, mentre
l'intervista procede senza un apparente filo logico. Non volevo dare
al giornalista l'aurea di “unico titolato a parlare di mafia” e
al mafioso il ruolo di “ignorante” e, a dir la verità mi è
venuto abbastanza facile metterli entrambi sullo stesso piano: quello
del “nuddu ammiscatu cu nenti” che cerca un momento di
rivalsa e notorietà.
Infine,
siccome l'intervista al mafioso rientra ormai nei canoni della
letteratura e molti editori fanno a gara per accaparrarsene una, ho
deciso di trasformare l'intervistatore in una sorta di Roger "Verbal"
Kint, ovvero nel personaggio interpretato da #Kevin Spacey nel film “I
soliti sospetti”. Per fare questo, ho dovuto modificare la parte
centrale del racconto e lasciare al lettore piccoli indizi senza però
svelare il risultato finale. Credo di esserci riuscito e sarà
contento Keyser Söze.
In
originale il titolo doveva essere “Anche Mosè era un uomo d'onore”
ma considerato “troppo forte” per l'eventuale avventore delle
librerie, abbiamo deciso per “Aspettando Mr. Wolf” a metà strada
fra “Aspettando Godot” di Beckett e il Mister Wolf di #Quentin
Tarantino che conciliava bene la perenne attesa di uscire
dall'anonimato con la necessità che arrivi qualcuno a dare una
spinta. Come nei libri di mafia, in cui se non hai un mafioso da
intervistare rimani un anonimo giornalista.
Senza
offesa per nessuno!
giovedì 19 febbraio 2015
INIZIANO LE PRESENTAZIONI DI MISTER WOLF
Mister Wolf si fa aspettare, ma alla fine arriva. La prima presentazione ufficiale sarà a Castelvetrano, con il musicista Ezio Noto che farà da relatore.
La seconda sarà a Sciacca, dove a relazionare sarà il Sostituto Procuratore della Repubblica Salvatore Vella e l'introduzione del giornalista Franco Iacch.
martedì 3 febbraio 2015
VITALIZIO PER 314 EX DEPUTATI E LORO FAMILIARI: IL VANTAGGIO DI ESSERE ONOREVOLE!
In Sicilia per pagare i vitalizi degli
ex deputati regionali l’Assemblea sborsa ogni mese un milione e
mezzo di euro, ovvero oltre 18 milioni l’anno. L’assegno viene
erogato a 314 tra ex parlamentari e loro familiari. Si tratta dei
politici che hanno maturato il diritto al vitalizio prima
dell’entrata in vigore delle modifiche al regolamento sul
trattamento economico approvato dal Consiglio di Presidenza dell'Ars
nel febbraio 2012. Il vitalizio infatti è stato abolito dal primo
gennaio 2012
Gli onorevoli che percepiscono il
vitalizio sono in totale 195, l’assegno di reversibilità, a
seguito della morte dell’ex parlamentare, invece viene incassato da
119 familiari, tra cui 7 figli di ex deputati che continuano a
ricevere il vitalizio del genitore in quanto rientrano tra le
cosiddette categorie protette previste per legge. Avete tempo per leggerli tutti???
ACCARDO
MICHELE Ex deputato XII assegno vitalizio diretto
AIELLO
FRANCESCO Ex deputato IX, X, XI assegno vitalizio diretto
ALAIMO
BERNARDO Ex deputato IX, X, XI assegno vitalizio diretto
AMATA
FRANCESCO Ex deputato VIII, IX assegno vitalizio diretto
ARNONE
MARIO Ex deputato VII assegno vitalizio diretto
AULICINO
ARMANDO Ex deputato XII, XIV assegno vitalizio diretto
BARBA
ALFONSO Ex deputato X, XI assegno vitalizio diretto
BASILE
GIUSEPPE Ex deputato XI, XII, XIII, XIV assegno vitalizio diretto
BATTAGLIA
GIOVANNI Ex deputato XI, XII assegno vitalizio diretto
BATTAGLIA
MARIA LETIZIA Ex deputato XI assegno vitalizio diretto
BELLAFIORE
VITO Ex deputato VII assegno vitalizio diretto
BONO
NICOLA Ex deputato X, XI assegno vitalizio diretto
BOSCO
MARIO Ex deputato IX assegno vitalizio diretto
BRANCATI
BENEDETTO Ex deputato IX, X assegno vitalizio diretto
BURGARETTA
APARO
SEBASTIANO
Ex deputato X, XI, XII, XIII assegno vitalizio diretto
CALANNA
NUNZIO Ex deputato XIV assegno vitalizio diretto
CALTAGIRONE
SALVATORE Ex deputato XII assegno vitalizio diretto
CAMPIONE
GIUSEPPE Ex deputato IX, X, XI assegno vitalizio diretto
CANTONE
BIAGIO Ex deputato XI assegno vitalizio diretto
CAPITUMMINO
ANGELO Ex deputato VIII, IX, X, XI assegno vitalizio diretto
CARULLO
ANTONIO Ex deputato XI assegno vitalizio diretto
CATANIA
FRANCO Ex deputato XII, XIII assegno vitalizio diretto
CAVALLARO
MARIO Ex deputato VII assegno vitalizio diretto
CHESSARI
GIORGIO Ex deputato VII, VIII, IX, X assegno vitalizio diretto
CIPOLLA
NICOLO' ROSARIO Ex deputato II, III, IV assegno vitalizio diretto
COCO
MARIANO Ex deputato IX assegno vitalizio diretto
COCO
VINCENZO Ex deputato X assegno vitalizio diretto
COLAJANNI
LUIGI ALBERTO Ex deputato X assegno vitalizio diretto
COLOMBO
LUIGI Ex deputato IX, X assegno vitalizio diretto
CONFALONE
GIANCARLO Ex deputato XIII, XIV assegno vitalizio diretto
CORALLO
SALVATORE Ex deputato IV, V, VI, VII assegno vitalizio diretto
COSTA
VINCENZO Ex deputato IX, X, XI assegno vitalizio diretto
CRISAFULLI
VLADIMIRO Ex deputato XI, XII, XIII assegno vitalizio diretto
CRISTALDI
NICOLO' Ex deputato X, XI, XII, XIV assegno vitalizio diretto
CULICCHIA
VINCENZINO Ex deputato VIII, IX, X, XIII, XIV assegno vitalizio
diretto
D'ACQUISTO
MARIO Ex deputato V, VI, VII, VIII, IX assegno vitalizio diretto
D'AGOSTINO
GIUSEPPE Ex deputato XI assegno vitalizio diretto
D'ANTONI
SERGIO ANTONIO Ex deputato XIII assegno vitalizio diretto
D'URSO
CARMELO Ex deputato X assegno vitalizio diretto
D'URSO
SOMMA GIUSEPPE Ex deputato X assegno vitalizio diretto
DAMAGIO
SAVERIO EMANUELE Ex deputato XI assegno vitalizio diretto
DAMIGELLA
PATRIZIO Ex deputato IX, X assegno vitalizio diretto
DAVOLI
GIOVANBATTISTA Ex deputato IX assegno vitalizio diretto
DI
BENNARDO EMANUELE Ex deputato V assegno vitalizio diretto
DI
STEFANO GIUSEPPE Ex deputato X assegno vitalizio diretto
DRAGO
GIUSEPPE Ex deputato XI, XII assegno vitalizio diretto
ERRORE
ANGELO Ex deputato IX, X, XI assegno vitalizio diretto
FASINO
MARIO Ex deputato II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX assegno vitalizio
diretto
FERRARA
ARTURO Ex deputato VIII, IX, X assegno vitalizio diretto
FERRARI
LIBORIO Ex deputato VII assegno vitalizio diretto
FICARRA
ANNA MARIA Ex deputato VIII assegno vitalizio diretto
FIRRARELLO
GIUSEPPE Ex deputato X, XI assegno vitalizio diretto
FLERES
SALVATORE Ex deputato XI, XII, XIII, XIV assegno vitalizio diretto
FOTI
VINCENZO Ex deputato II, III assegno vitalizio diretto
FRANCHINA
GIUSEPPE Ex deputato XIII assegno vitalizio diretto
FRANCO
GIUSEPPE Ex deputato IX assegno vitalizio diretto
GALASSO
ALFREDO Ex deputato X assegno vitalizio diretto
GALLETTI
GIUSEPPE Ex deputato XII, XIII, XIV assegno vitalizio diretto
GENTILE
RAFFAELE Ex deputato IX, X assegno vitalizio diretto
GENTILE
ROSALIA TERESA Ex deputato VIII, IX assegno vitalizio diretto
GERMANA'
ANTONINO Ex deputato VIII assegno vitalizio diretto
GIACALONE
VITO Ex deputato V, VI assegno vitalizio diretto
GIAMBRONE
VINCENZO Ex deputato XIII assegno vitalizio diretto
GIANNONE
GIUSEPPE Ex deputato VI assegno vitalizio diretto
GIANNOPOLO
DOMENICO Ex deputato XII, XIII assegno vitalizio diretto
GIULIANA
FRANCESCO G. Ex deputato IX, X, XI assegno vitalizio diretto
GIULIANO
GAETANO CARLO Ex deputato VII, VIII assegno vitalizio diretto
GORGONE
FRANCESCO PAOLO Ex deputato IX, X, XI assegno vitalizio diretto
GRANATA
BENEDETTO Ex deputato XI, XII, XIII assegno vitalizio diretto
GRILLO
MORASSUTTI S.RE Ex deputato VII, VIII, IX, X assegno vitalizio
diretto
GRILLO
SALVATORE Ex deputato VI, VII, VIII, IX assegno vitalizio diretto
GRIMALDI
UGO MARIA Ex deputato XII assegno vitalizio diretto
GUARNERA
VINCENZO Ex deputato XI, XII assegno vitalizio diretto
GULINO
LUIGI Ex deputato X, XI assegno vitalizio diretto
GURRIERI
ALFREDO Ex deputato XI assegno vitalizio diretto
GURRIERI
SEBASTIANO Ex deputato XIII assegno vitalizio diretto
IOCOLANO
PAOLO Ex deputato VI, VII, VIII, IX assegno vitalizio diretto
LA
CORTE GIOACCHINO Ex deputato XII assegno vitalizio diretto
LA
GRUA SAVERIO Ex deputato XII assegno vitalizio diretto
LA
PLACA VITTORINO Ex deputato XI assegno vitalizio diretto
LA
PORTA FRANCESCO Ex deputato X, XI assegno vitalizio diretto
LA
RUSSA ANGELO Ex deputato VIII, IX, X, XI assegno vitalizio diretto
LAUDANI
ADRIANA Ex deputato VIII, IX, X assegno vitalizio diretto
LAURICELLA
GIUSEPPE Ex deputato VII assegno vitalizio diretto
LEANZA
SALVATORE Ex deputato IX, X assegno vitalizio diretto
LEONE
VINCENZO Ex deputato X, XI assegno vitalizio diretto
LIBERTINI
MARIO Ex deputato XI assegno vitalizio diretto
LIOTTA
SANTO Ex deputato XII, XIII assegno vitalizio diretto
LO
CERTO SEBASTIANO Ex deputato XII assegno vitalizio diretto
LO
CURZIO GIUSEPPE Ex deputato VII, VIII, IX, X assegno vitalizio
diretto
LO
GIUDICE CALOGERO Ex deputato VII, VIII, IX, X assegno vitalizio
diretto
LO
GIUDICE VINCENZO Ex deputato XI, XII, XIII assegno vitalizio diretto
LO
PORTO GUIDO Ex deputato XIII, XIV assegno vitalizio diretto
LO
TURCO SALVATORE Ex deputato IX assegno vitalizio diretto
LOMBARDO
ANTONINO Ex deputato V, VI, VII assegno vitalizio diretto
LOMBARDO
RAFFAELE Ex deputato X, XI, XV assegno vitalizio diretto
LOMBARDO
SALVATORE Ex deputato X, XI assegno vitalizio diretto
LUCENTI
GIUSEPPE Ex deputato VIII assegno vitalizio diretto
MACALUSO
EMANUELE Ex deputato II, III, IV assegno vitalizio diretto
MAGRO
FRANCESCO Ex deputato X, XI assegno vitalizio diretto
MANCUSO
GIUSEPPE Ex deputato VII assegno vitalizio diretto
MANNINO
CALOGERO Ex deputato VI, VII assegno vitalizio diretto
MANNINO
PASQUALINO Ex deputato XI assegno vitalizio diretto
MANZULLO
GIOVANNI Ex deputato XII, XIII, XIV assegno vitalizio diretto
MARCHIONE
SERAFINO Ex deputato XI assegno vitalizio diretto
MARCONI
MARINA Ex deputato VIII assegno vitalizio diretto
MARINO
GIOVANNI Ex deputato VI, VII, VIII assegno vitalizio diretto
MARTINO
FEDERICO Ex deputato XII assegno vitalizio diretto
MARTINO
FRANCESCO Ex deputato VIII, IX, X, XI, XII assegno vitalizio diretto
MARTORANA
FEDERICO Ex deputato IX assegno vitalizio diretto
MAZZAGLIA
MARIO Ex deputato VI, VII, VIII, IX, X, XI assegno vitalizio diretto
MERCADANTE
GIOVANNI Ex deputato XIII, XIV assegno vitalizio diretto
MESSINA
ANTONINO Ex deputato VI, VII, VIII assegno vitalizio diretto
MEZZAPELLE
PAOLO Ex deputato IX assegno vitalizio diretto
MORINELLO
SALVATORE Ex deputato XII, XIII assegno vitalizio diretto
MOSCHETTO
ANGELO Ex deputato XIII assegno vitalizio diretto
MOTTA
CARMELO Ex deputato VII, VIII assegno vitalizio diretto
MULE'
SERGIO Ex deputato X, XI assegno vitalizio diretto
NATOLI
SALVATORE Ex deputato VI, VII, VIII, IX, X assegno vitalizio diretto
NICOLOSI
NICOLO' Ex deputato X, XI, XII assegno vitalizio diretto
ORDILE
LUCIANO Ex deputato VII, VIII, IX, X, XI assegno vitalizio diretto
ORTISI
EGIDIO Ex deputato XII, XIII, XIV assegno vitalizio diretto
PAFFUMI
ANGELO Ex deputato XIII assegno vitalizio diretto
PALAZZO
RENATO Ex deputato XI assegno vitalizio diretto
PALILLO
GIOVANNI Ex deputato X, XI assegno vitalizio diretto
PARISI
FRANCESCO Ex deputato VI, VII, VIII, IX, X assegno vitalizio diretto
PARISI
GIOVANNI Ex deputato IX, X, XI assegno vitalizio diretto
PATERNO'
DI ROCCAROMANA A. Ex deputato IV assegno vitalizio diretto
PELLEGRINO
BARTOLOMEO Ex deputato VII, XI, XII assegno vitalizio diretto
PETROTTA
GIOVANNI Ex deputato XII assegno vitalizio diretto
PEZZINO
GIOVANNI Ex deputato X assegno vitalizio diretto
PEZZINO
VINCENZO Ex deputato XII assegno vitalizio diretto
PICCIONE
NICOLO' Ex deputato VIII, IX assegno vitalizio diretto
PICCIONE
PAOLO Ex deputato IX, X, XI assegno vitalizio diretto
PIGNATARO
GIUSEPPE Ex deputato XII assegno vitalizio diretto
PIRO
FRANCESCO Ex deputato X, XI, XII assegno vitalizio diretto
PIZZO
PIETRO Ex deputato VIII, IX, X assegno vitalizio diretto
PLACENTI
SALVATORE Ex deputato VIII, IX, X, XI assegno vitalizio diretto
PLUMARI
SALVATORE Ex deputato VIII, IX, X, XI assegno vitalizio diretto
PRESTIPINO
GIARRITTA G.PE Ex deputato IV, V assegno vitalizio diretto
PROVENZANO
GIUSEPPE Ex deputato XII assegno vitalizio diretto
PULLARA
LEOPOLDO Ex deputato VIII, IX assegno vitalizio diretto
PURPURA
SEBASTIANO Ex deputato X, XI assegno vitalizio diretto
RAGUSA
GIUSEPPE Ex deputato VII assegno vitalizio diretto
RICEVUTO
GIOVANNI Ex deputato XII assegno vitalizio diretto
RICOTTA
MICHELE Ex deputato XII, XIII assegno vitalizio diretto
RISICATO
ELIO Ex deputato XI, X assegno vitalizio diretto
ROSANO
ANGELO Ex deputato VIII, IX assegno vitalizio diretto
ROSSO
SEBASTIANO Ex deputato VIII assegno vitalizio diretto
RUBINO
RAFFAELLO Ex deputato IV, V assegno vitalizio diretto
RUSSO
MICHELE Ex deputato II, III, IV, V, VI assegno vitalizio diretto
SALADINO
GASPARE Ex deputato VI, VII assegno vitalizio diretto
SANZARELLO
SEBASTIANO Ex deputato XII, XIV assegno vitalizio diretto
SARACENO
CARMELO Ex deputato XI assegno vitalizio diretto
SBONA
SEBASTIANO Ex deputato XIII assegno vitalizio diretto
SCALICI
ANTONINO Ex deputato XII, XIII assegno vitalizio diretto
SEGRETO
GIUSEPPE Ex deputato XIII assegno vitalizio diretto
SEMINARA
ANTONIO Ex deputato XII assegno vitalizio diretto
SILVESTRO
GIOACCHINO Ex deputato XI, XII assegno vitalizio diretto
SOTTOSANTI
FULVIO S.RE Ex deputato XII assegno vitalizio diretto
SPAGNA
FAUSTO Ex deputato XI, XII assegno vitalizio diretto
SPERANZA
BARTOLO Ex deputato XII assegno vitalizio diretto
SPOTO
PULEO SEBASTIANO Ex deputato X, XI assegno vitalizio diretto
STANCANELLI
RAFFAELE Ex deputato XII, XIII, XIV assegno vitalizio diretto
STEFANIZZI
EUGENIO Ex deputato IX assegno vitalizio diretto
SUDANO
DOMENICO Ex deputato XI, XII assegno vitalizio diretto
SUSINNI
BIAGIO Ex deputato X, XI assegno vitalizio diretto
TORTORICI
SANTO Ex deputato VII assegno vitalizio diretto
TOSCANO
GIUSEPPE Ex deputato VIII assegno vitalizio diretto
TRIMARCHI
GIOVANNI Ex deputato XII assegno vitalizio diretto
TRINCANATO
GAETANO Ex deputato VI, VII, VIII, IX, X, XI assegno vitalizio
diretto
TRINGALI
PAOLO Ex deputato VII assegno vitalizio diretto
TUMINO
CARMELO Ex deputato XIII, XIV assegno vitalizio diretto
TUSA
ANTONIO Ex deputato VIII, IX assegno vitalizio diretto
VALASTRO
SEBASTIANO Ex deputato VIII, IX assegno vitalizio diretto
VILLARI
GIOVANNI Ex deputato XII, XIII, XIV assegno vitalizio diretto
VIRLINZI
GAETANO Ex deputato X assegno vitalizio diretto
VIZZINI
GIOACCHINO Ex deputato VIII, IX, X assegno vitalizio diretto
ZAGO
SALVATORE Ex deputato XI, XII, XIII, XIV assegno vitalizio diretto
ZIZZO
PIETRO Ex deputato II assegno vitalizio diretto
Totali
assegni vitalizi diretti erogati agli ex deputati: 180
Spesa
complessiva mensile € 902.302,27.
ASSEGNI
VITALIZI DI REVERSIBILITA’
Beneficiario
Legislatura di riferimento Tipologia emolumento
Figlia
on. Adamo Ignazio I-II Assegno vitalizio reversibilità
Figlia
on. Alessi Giuseppe I-II-III-IV Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Altamore Giovanni IX-X Assegno vitalizio reversibilità
Figlia
on. Antoci Carmelo II Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Avellone Giuseppe XI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Avola Raffaele IV-V-VI-VII-VIII-IX Assegno vitalizio
reversibilità
Vedova
on. Barbera Giovanni V Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Barcellona Mario VII-VIII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Basile Filadelfio XI-XII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Bonfiglio Angelo IV-V-VI-VII-VIII Assegno vitalizio reversibilità
Figlia
on. Cacciola Natale I Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Cadili Giuseppe V-VI-VII-VIII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Cangialosi Domenico IV-V-VI-VII-VIII Assegno vitalizio
reversibilità
Vedova
on. Canino Francesco IX-X-XI-XII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Capria Nicola VI-VII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Cardillo Rosario VI-VII-VIII-IX Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Careri Salvatore VII-VIII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Carollo Luigi V-VI-VII Assegno vitalizio reversibilità
Figlia
on. Carollo Luigi V-VI-VII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Carosia Giovanni VI -VII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Cefalù Salvatore II Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on.Cicero Benedetto VIII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Cilia Salvatore VI-VII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Cinà Giovanni III Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Colaianni Pompeo I-II-III-IV-V-VI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Consiglio Antonino X-XI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Corrao Ludovico III-IV Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Cortese Luigi I-II-III-IV-V Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Costa Elios I Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Croce Antonino XII-XIII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. D’Andrea Giuseppe XI-XII-XIII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. D’Angelo Giuseppe I-II-III-IV-V Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. De Grazia Paolo II-III-IV Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. De Pasquale Pancrazio VI-VII-VIII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Di Cara Pietro I-II Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Di Caro Vincenzo VII-VIII-IX Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Di Martino Francesco XI-XII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Di Quattro Corrado X Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Di Stefano Paolino VI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Falci Michele V Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Ferrante Giuseppe X Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Galatioto Innocenzo VII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Galipò Antonino X-XI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Ganazzoli Angelo IX Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Ganci Salvatore IX Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Genovese Gustavo IV-V Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Giacalone Diego V-VI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Giubilato Salvatore VI-VII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Giummara Vincenzo III-IV-V-VI-VII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Grammatico Cataldo II-III-IV-V-VI-VII-VIII.IX Assegno vitalizio
reversibilità
Vedova
on. Granata Luigi IX-X-XI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Grande Guido VIII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Graziano Matteo X-XI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Gueli Calogero VIII-X Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on.le Gulotta Gaetano VII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Iacono Rosario III-IV Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Insalaco Giuseppe IX Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Interdonato Antonino VI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. La Porta Epifanio IV-V-VI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Lanza di Scalea F.sco I Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Leanza Vincenzo VIII-IX-X-XI-XII-XIII Assegno vitalizio
reversibilità
Figlia
on. Lentini Filippo III-IV-V-VI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Lo Giudice Diego X-XI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Maccarrone Pietro XI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Mantione Carmelo VII-VIII-IX Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Marchello Girolamo VIII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Marilli Otello VI-VII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Marino Antonino IV Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Marino Gioacchino VII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Marraro Vincenzo III-IV-V-VI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Mattarella Santi VI-VII-VIII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Merendino Achille VII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Miceli Aldo VIII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Miceli Giuseppe IV-V Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Modica Antonino II Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Montanti Antonio VIII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Muccioli Antonio V-VI-VII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Nicita Santi VII-VIII-IX-X-XI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Nicoletti Rosario IV-V-VI-VII-VIII-IX Assegno vitalizio
reversibilità
Figlia
on. Nicolosi Rosario VIII-IX-X-XI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Nigro Giovanni III-IV-V-VI-VII-VIII Assegno vitalizio
reversibilità
Vedova
On. Occhipinti Antonino II-III-IV Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Occhipinti Vincenzo III-IV-V-VI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Ojeni Vincenzo IV-V-VI-VII-VIII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Orlando Giovanni VII-VIII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Palumbo Giuseppe III Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Paolone Benito VII-VIII-IX-X-XI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Pivetti Ernesto II-III-IV-V-VI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Pollicino Giovanni XI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Pulvirenti Alfio X-XI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Ragno Salvatore X-XI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Ravidà Nicola VII-IX-X Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Rindone Salvatore IV-V-VI-VII-VIII Assegno vitalizio
reversibilità
Vedova
on. Rizzo Antonino X Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Rossitto Feliciano V-VI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Russo Calogero II Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Russo Ferdinando IV Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Russo Michelangelo VII-VIII-IX-X Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Santacroce Concetto IX-X Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Santagati Orazio II Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Santalco Carmelo IV-V-VI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Sardo Infirri Aldo VIII-IX-X Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Sardo Modesto V-VI-VII-VIII-IX Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Saso Roberto VIII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Scaturro Girolamo IV-V-VI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Sciangula Salvatore VIII-IX-X-XI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Semeraro Michele I Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Taormina Franco VIII-IX Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Tricoli Giuseppe VII-VIII-IX-X Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Tricoli Marzio XII-XIII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Tricomi Giovanni VIII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Tuccari Emanuele III-IV-V-VI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Ventimiglia Gioacchino VII-VIII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Virga Francesco VII-VIII-IX-X-XI Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Virzì Gioacchino XII-XIII Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Xiumè Giambattista X Assegno vitalizio reversibilità
Vedova
on. Zangara Andrea XII-XIII-XIV Assegno vitalizio reversibilità
Totale
assegni di reversibilità erogati ad altri aventi titolo: 117
Spesa
complessiva mensile: € 522.259,92
PENSIONI
DIRETTE EROGATE CON IL SISTEMA “PRO-RATA”
Beneficiari
titolo legislatura Tipologia emolumento
ADAMO
GIULIA ex deputato XIV, XV
AMMATUNA
ROBERTO ex deputato XIV, XV
APPRENDI
GIUSEPPE ex deputato XIV, XV
BARBAGALLO
GIOVANNI ex deputato XII, XIII, XIV, XV
CRISTAUDO
GIOVANNI ex deputato XIII, XIV, XV
DI
GUARDO ANTONINO ex deputato XIV, XV
FERRARA
MASSIMO ex deputato XV
GALVAGNO
MICHELE ex deputato XIV, XV
GIANNI
GIUSEPPE ex deputato XI, XIV, XV, XVI
LIMOLI
GIUSEPPE ex deputato XIV, XV
MAIRA
RAIMONDO ex deputato XI, XIV, XV
MUSOTTO
FRANCESCO ex deputato XI, XV
SCAMMACCA
DELLA
BRUCA
G. ex deputato XII, XIII, XV
SPEZIALE
CALOGERO ex deputato XI, XII, XIII, XIV, XV
TERMINE
SALVATORE ex deputato XIV, XV
Totale
pensioni dirette erogate con il sistema “pro-rata”: 15
Spesa
complessiva mensile: € 79.571,90
PENSIONI
DI REVESIBILITA’ EROGATE CON IL SISTEMA “PRO-RATA”
Beneficiario
Legislatura di riferimento Tipologia emolumento
Vedova
On.le . Di Benedetto Giacomo ex deputato XIV, XV Pensione diretta
“pro-rata”
Vedova
on. Marinese Ignazio ex deputato XV Pensione diretta “pro-rata”
Totale
pensioni di reversibilità erogate con il sistema “pro-rata”: 2
Spesa
complessiva mensile: € 4.434,62
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